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Tg1 Rocco Turi, Piero Fassino e Fabio Mussi: delitti di Reggio Emilia

Centro Studi per Amendolara



Un amendolarese intervistato al Tg1

TELEGIORNALE TG1 ORE 20 DEL 31 AGOSTO 1990
Direttore: Bruno Vespa
Rivelazioni sui delitti del dopoguerra a Reggio Emilia
Piero Fassino e Fabio Mussi, della Direzione e della Segreteria del PCI
Il sociologo Rocco Turi, ricercatore a Brno, Cecoslovacchia
Intervistati al Tg1 ore 20 del 31 agosto 1990



Angela Buttiglione
: " (…) Ma nel dibattito politico sono entrate anche le rivelazioni sui delitti del dopoguerra a Reggio Emilia. Abbiamo sentito le valutazioni di Piero Fassino e Fabio Mussi, della Direzione e della Segreteria del PCI."


Due domande a Piero Fassino, una domanda a Fabio Mussi:

Domanda: "Piero Fassino, l'Unità di oggi titola "Sugli anni bui di Reggio Emilia hanno pesato lo stalinismo e la doppiezza". La direzione del PCI che cosa aggiunge?"

Piero Fassino: "Che è vero e che si tratta di fare piena luce su quanto può essere accaduto a Reggio Emilia nell'immediato dopoguerra e di restituire a coloro che ingiustamente erano stati accusati di delitti non puniti giustizia e si restituisca giustizia soprattutto a coloro che hanno pagato o, nel caso di omicidi che ci sono stati, anche ai familiari e parenti di coloro che hanno subito l'assassinio."

Fabio Mussi: "Queste rivelazioni vanno, che sono anche tragiche, di fatti tragiche, vanno anche sul libro d'onore del partito comunista nel senso della sua capacità di collocarsi pienamente e di diventare costruttore della democrazia repubblicana."

Domanda: "La domanda che sta rimbalzando in queste ore è perché 45 anni dopo."

Piero Fassino: "Ma, intanto vorrei, appunto, sottolineare che ci fu un deciso intervento di Togliatti e del gruppo dirigente nel 1946, quindi quello che, di cui oggi si parla non è vero che è stato per 40 anni sepolto. L'intervento così immediato, pronto e deciso nell'orientamento che portò al cambiamento radicale del gruppo dirigente della federazione di Reggio Emilia e una lotta aperta e senza ambiguità a tutte le doppiezze e le ambiguità che potevano manifestarsi."


Cinque domande a Rocco Turi:

Angela Buttiglione: "E nelle testimonianze sugli oscuri delitti avvenuti nel dopoguerra a Reggio Emilia, spesso ricorrono accenni a Praga e al regime cecoslovacco dell'epoca. Abbiamo intervistato a Cosenza lo studioso italiano che ha approfondito questi fatti all'Università cecoslovacca di Brno."

Mimmo Nunnari: "Di questo episodio poco conosciuto della nostra storia, da alcuni anni se ne occupa un giovane sociologo italiano, Rocco Turi, ricercatore presso l'Università di Brno, da dove è appena tornato. Dottor Turi, quanti erano questi italiani in Cecoslovacchia?"

Rocco Turi: "La presenza italiana in Cecoslovacchia era costituita da 2.500 persone, di cui ben 500 erano i veri e propri emigrati politici."

Mimmo Nunnari: "Ecco, chi erano questi italiani?"

Rocco Turi: "Erano partigiani che avevano commesso dei gravi crimini nei confronti dei, dei fascisti per cui erano stati costretti a fuggire all'estero."

Mimmo Nunnari: "Ecco, quali fonti accreditano questa sua tesi?"

Rocco Turi: "Io ho lavorato sul campo in Cecoslovacchia e ho intervistato decine, centinaia di italiani che ancora risiedono in Cecoslovacchia e ho letto anche documenti probanti."

Mimmo Nunnari: "Ecco, questo è uno dei giornali, sono delle copie rarissime di un giornale che era proprio destinato agli italiani in Cecoslovacchia. Che vita facevano, come erano organizzati questi ex partigiani a Praga o a Brno?"

Rocco Turi: "Ecco, erano organizzati intorno ad un circolo culturale, il cosiddetto centro studi Rinascita, ma anche intorno ad un giornale - questo giornale - erano stati organizzati dei ci delle scuole di marxismo ed anche una radio, una radio clandestina."

Mimmo Nunnari: "Dalla sua ricerca risulta che gli ex partigiani, questi italiani in Cecoslovacchia avessero rapporti col partito comunista italiano?"

Rocco Turi: "Si, hanno avuto rapporti soliti e ben forti con il partito comunista italiano perché la loro presenza in Cecoslovacchia era frutto di una collaborazione fra i due partiti fratelli comunisti cecosalovacco e italiano."



L'intervista sui
delitti del dopoguerra a Reggio Emilia
è stata fatta a
Rocco Turi
Piero Fassino
Fabio Mussi
nel principale
Telegiornale Tg1 delle ore 20
il 31 agosto 1990

www.amendolara.eu
24 marzo 2013









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