AMENDOLARA.EU - Foto, Video, Cultura, Tradizioni ed Eventi

Cerca

Vai ai contenuti

Per conoscere le proprie radici: Natale insieme

Centro Studi per Amendolara



IL TIRACCIO, anno XIX, n.9, novembre 1993, p.6.


Amendolara: per conoscere le proprie radici.
Natale insieme.

Di Rocco Turi



Ripensare al Natale povero della tradizione significa scoprire i valori creativi della società moralmente sana. La consapevolezza di radici semplici può riportare i giovani amendolaresi alla responsabilità più cosciente e ad un maggiore impegno per il riscatto dal degrado e ad affrancarsi dalle responsabilità di chi fino ad ora, in modo utilitaristico, ha guidato lo sviluppo civile e sociale del paese.

Solo chi ha occhi bendati, o annaspa comodamente in una realtà in degrado come quella di Amendolara, crede che in questo paese i rapporti sociali siano liberi da attacchi di edonismo, superbia, sfrenato individualismo, livore e familismo amorale. Solo chi si illude che il proprio paese sia il centro dell'universo e che qui "tutto è meglio", "tutto è positivo" crede che le tradizioni siano perfettamente conservate e meritano di essere ammirate.
Si dà il caso, però, che proprio per via di questi sentimenti sciovinistici e del senso utilitaristico di concepire i rapporti sociali, le tradizioni amendolaresi sono rimaste unicamente concetti abusati e vuoti di significati decorosi. Ma non è questo il momento di dilungarsi sui concetti morali e sociologici della tradizione.
La Sezione Antropologica e Demologica del "Centro Studi per Amendolara" intende in questa sede stimolare per un attimo una riflessione sullo stile antico della comunità locale, che fino ad ora la distorta interpretazione dello sviluppo ha condotto gli amendolaresi a rinnegare, per sentirsi quelli che non sono e ad imitare - senza riuscirci - le società nord europee per aver osservato in tv qualcosa che meritava di essere copiato banalmente.
Quanto alla tradizione autoctona, senza riconoscerlo ad una critica evidente, per gli amendolaresi tutto andava buttato via. Così, rinnegando - rinnegando, gli abitanti hanno creduto che fossero inutili i gusti semplici di una volta, i sentimenti antichi, i rapporti sociali del vicinato consolidati nei secoli, le feste e le convivialità tradizionali.
Nell'ambito del suo impegno per questo luogo, la Sezione Antropologica e Demologica del "Centro Studi per Amendolara" suggerisce la via per una ripresa di tutti questi antichi sentimenti su cui riflettere. Badare: non sul piano della manualità o dei ricordi trionfalistici.
Ripensare alla vita quotidiana nell'Amendolara dei primi del secolo, ai costumi poveri, alla vita sociale semplice, ai rapporti sinceri, è l'occasione di guardare criticamente come il paese sia cresciuto in modo distorto sul piano morale, dei valori e dei sentimenti. Certo: è necessario che su questo aspetto gli amendolaresi siano d'accordo. Se non credono, altresì, che non sia presente ad Amendolara tutto questo sfacelo di valori morali è necessario impegnarsi che ciò venga compreso da tutti. E' necessario che venga compreso soprattutto nelle scuole.
Al contrario, purtroppo, è ben noto che tanti amendolaresi, usciti dalla povertà del passato, hanno già rimosso le immagini che potessero rievocare simboli di scarsezza materiale, ma utili per la costruzione solida delle generazioni giovani. Purtroppo è ben noto che queste cose nelle scuole amendolaresi non vengono spiegate e, altresì, vengono unicamente proposte false grandezze del paese e inattendibili storie di meraviglie paesane. Il risultato è che oggi i ragazzi di Amendolara sono detentori di una storia apocrifa e ingannevole del proprio paese.
Natale è vicino e per questo il "Centro Studi per Amendolara" invita a pensare allo stile di vita semplice della società amendolarese, affinché possano essere recuperati quei valori dimenticati che hanno condotto la società locale ad uno stato di abiezione grandemente pericoloso per il futuro delle giovani generazioni e del loro sviluppo.
Il "Centro Studi per Amendolara" suggerisce a tutti di "riprendersi" il proprio antico Natale e di utilizzare l'occasione per aiutare i giovani nelle famiglie a riflettere. Magari spegnendo per un pò il televisore. Rinunciare quest'anno al consumismo, all'edonismo sfrenato per ritornare alle dimensioni antiche della nostra cultura e della nostra tradizione; rinunciare per quest'anno alle ostentazioni di uno status da nuovi ricchi può significare offrire ai giovani la promozione di una vera fase di acculturamento e la riflessione utile sulla morale positiva e sui sentimenti antichi dell'amicizia e dei rapporti sinceri: valori esemplari di cui i bambini amendolaresi ed i giovani studenti hanno una reale necessità di acquisire.
A tale scopo il CSA offre come approccio una parte delle ricerche, che da sempre conduce in paese, le quali saranno pubblicate in un libro sulla realtà sociale, antropologica e demologica di questo luogo antico e in degrado. Ma il Centro Studi, che pure offre agli amendolaresi il materiale per pensare e per riflettere, non è sufficiente se ai suoi stimoli e suggerimenti non segue un ragionamento accurato nelle famiglie e se la Chiesa non partecipa con concretezza attraverso una mobilitazione sinodale.
Si provi ora a rievocare il Natale di una volta ai propri figli e si rifletta tutti insieme sulla morale, sul senso creativo dei rapporti sociali, sui valori dell'amicizia e sulla religiosità bacchettona che vige in questo paese. Si discuta sulla tradizione e sui suoi valori creativi. Nessuno se ne pentirà. Anzi sarà grato per gli stimoli ricevuti.
R.T.


Fu uno dei primi articoli schietti che proponeva agli amendolaresi una consapevolezza fino ad allora ignorata; fu anche anticipatore di una realtà verso la quale la società stava dirigendosi. In questi 20 anni tante cose sono cambiate in positivo, anche se tante altre sono rimaste in negativo e altre sono peggiorate. Il recupero della tradizione, forse, viene ora compiuto attraverso strumenti più adeguati. Con l'uscita dalla povertà del passato, ora ci si trova ad attraversare un tempo di crisi collettiva. Questo è forse il momento di <<pensare e riflettere>> per mirare verso uno sviluppo che non abbandoni la tradizione, come è stato fatto fino ad ora. Sono certo, ad esempio, che almeno qualcuno raccoglierà il suggerimento di preparare una cena di natale secondo le vecchie ricette che qui ho riproposto fedelmente alla tradizione amendolarese. Sono altresì persuaso che in Amendolara il conflitto fra rimozione e recupero del passato non sia stato del tutto superato e che la ripresa della tradizione natalizia possa avvenire tendenzialmente fra gli amendolaresi della "diaspora". Spetta poi, a chi accetta, tradurre il senso di questa cena "all'antica" in un concetto morale da diffondere ai propri cari, soprattutto giovani generazioni.
Con queste ricette seguite rigorosamente ci si alzerà dalla tavola non del tutto sazi, ma in condizioni da non rischiare gli svantaggi di una dieta ipercalorica che, rimuovendo il passato in maniera distorta, in tanti hanno subito. Poca cosa, rispetto ai vantaggi morali che riceveranno coloro che sapranno raccogliere e - soprattutto - tradurre in senso corretto i concetti esposti.

Rocco Turi, dicembre 2012




www.amendolara.eu
dicembre 2012


Home | Presentazione | News | Galleria Fotografica | Monumenti | Feste e Tradizioni | Video | Contatti | Download | Links | Guestbook | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu