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AMENDOLARA LA QUESTIONE ARCHEOLOGICA 13. (1997)

Centro Studi per Amendolara



AMENDOLARA: LA QUESTIONE ARCHEOLOGICA 13. (1997)


Risposta del Comune di Amendolara

Comune di Amendolara. Provincia di Cosenza.
Deliberazione copia del Consiglio comunale. n.36 del 18 novembre 1997. Oggetto: Mozione sul Museo Archeologico di Amendolara.


L'anno millenovecentonovantasette, il giorno diciotto del mese di novembre alle ore 17.00, in prosieguo, nella solita sala delle adunanze consiliari del Comune suddetto. Alla prima convocazione in sessione straordinaria, che è stata partecipata ai Signori Consiglieri Comunali a norma di legge, risultano all'appello nominale:

1) Acciardi Maria Rita - Sindaco - Presente
2) Saracino Antonio - Consigliere - Presente
3) Scigliano Gregorio - Consigliere - Presente
4) Ruina Giovanni - Consigliere - Presente
5) Pitrelli Vittorio - Consigliere - Presente
6) Vitolla Isa - Consigliere - Presente
7) Luisi Francesco - Consigliere - Presente
8) Gentile Francesco - Consigliere - Presente
9) Tucci Anna Carmela - Consigliere - Presente
10) Oriolo Carmela - Consigliere - Presente
11) Onorato Rosina Giorgia - Consigliere - Presente
12) Siciliano Francesco - Consigliere - Presente
13) Gerundino Vincenzo - Consigliere - Presente
14) Maturo Giorgio - Consigliere - Assente
15) Martorano Francesco - Consigliere - Presente
16) Marino Anna - Consigliere - Presente
17) Lacanna Francesco - Consigliere - Assente

Presenti N.15 Assenti N.2


Risultato che gli intervenuti sono in numero legale, assume la presidenza la Signora Arch. Maria Rita Acciardi nella sua qualità di Sindaco.
Partecipa il Segretario Comunale dott. Nicola Di Leo.
Vengono nominati dal Signor Presidente scrutatori i Signori Consiglieri: / / /
La seduta è Pubblica.


IL CONSIGLIO COMUNALE

Sentito il Sindaco il quale propone al Consiglio l'approvazione della seguente mozione sul Museo Archeologico di Amendolara:

"Sul Quotidiano del 5 c.m. il prof. Rocco Turi pubblica un articolo dal titolo "Ma sono tutti veri i reperti del Museo di Amendolara?"
"Ora è indubbio che nessuno di noi ha la competenza scientifica per argomentare in maniera dotta sull'autenticità o meno di alcuni reperti in selce ed ossidiana (pochissimi pezzi, peraltro) risalenti al neolitico, e sulla loro catalogazione e didascalia espositive approntate dagli esperti della Sovrintendenza.
"La dottoressa Lattanzi, Sovrintendente Archeologico della Calabria, contattata dal Sindaco, ha dichiarato che provvederà immediatamente a riscontrare (VEDASI ARTICOLO PUBBLICATO DAL QUOTIDIANO), sul piano rigorosamente scientifico, LE CONTESTAZIONI NON NUOVE del prof. Rocco Turi, sociologo, ed ha affermato, altresì, di non riconoscersi nelle presunte frasi virgolettate riportate nell'articolo.
"Ma il problema non questo. Vogliamo anche ammettere (E' DA PROVARE) che su migliaia di reperti portati alla luce nelle campagne di scavo della prof. De la Genière o rinvenuti sporadicamente e, quindi, raccolti sotto la guida attenta del dr. Vincenzo Laviola, possa accadere che ci siano 4 - 5 - 6 pezzi in pietra, del neolitico, di dubbia attribuzione (non è accaduto di recente che su un Van Gogh, pagato 70 miliardi, si nutrano dubbi sulla sua autenticità?) quello che ci riesce difficile accettare è che:
- a fronte dell'impegno profuso da 25 anni a questa parte da ENTI E VARI soggetti istituzionali, dal dr. Vincenzo Laviola, dalla Prof. De la Genière, dai Sovrintendenti che si sono succeduti nel tempo, dr. Foti e d.ssa Lattanzi, dalla dottoressa Luppino, dalle Amministrazioni Comunali Laviola, Melfi ed Acciardi, dagli studiosi ed esperti che nel tempo hanno collaborato con la Sovrintendenza, dai progettisti del Museo, dal personale della Sovrintendenza e del Comune di Amendolara, dai cittadini di Amendolara;
- a fronte della ricerca affannosa di finanziamenti che POTESSERO CONSENTIRE la nascita del Museo in un piccolo centro della Sibaritide di appena tremila abitanti;
- a fronte delle difficoltà tecniche, amministrative e procedurali per ottenere l'istituzione e, quindi, l'apertura di un Museo Archeologico statale;
- a fronte del lavoro profuso dalla Prof. De la Genière negli scavi, nello studio e nel restauro dei reperti, nella loro catalogazione, nella straordinaria produzione scientifica, veicolata in tutta Europa con pubblicazioni di grande rigore e competenza scientifica, nella convegnistica specializzata;
- a fronte, soprattutto, dell'opera infaticabile svolta dal Dr. Vincenzo Laviola (nominato anche Ispettore onorario della Sovrintendenza) per dare identità, coscienza civile e culturale, visibilità, sistematicità e collazione al patrimonio dei beni culturali di Amendolara, in particolare di quelli archeologici, opera infaticabile, grazie alla quale oggi il Museo Archeologico statale di Amendolara è una realtà, viva, importante testimonianza culturale, strettamente relazionata alla continuità storica della Sibaritide tutta;
- a fronte del lavoro profuso dagli allestitori del Museo (Prof. De la Genière e dr. La Torre) per consentirne, nel giugno del 1996, la definitiva messa in funzione, dovendosi, comunque, temere che in tempi di forti contrazioni di spese ed investimenti, si potesse paventare la soppressione del Museo stesso;
- a fronte della realizzazione di una marcata caratterizzazione didattico-didascalica della struttura espositiva museale, unica in Calabria per quel che attiene l'archeologia; (COMMA ANNULLATO).
- a fronte della dotazione (unico Museo archeologico in Calabria) di un video multimediale con funzione di archivio storico - artistico - ambientale in grado di esprimersi in linguaggio informatico e di dialogare con altre realtà museali (premiato a Parigi ALLA rassegna di settore);
- a fronte degli sforzi compiuti dall'Amministrazione Comunale (pur non essendo il Museo di campetenza della stessa) per veicolarne l'immagine (Annullo filatelico speciale, Fiera BIT Milano - Stand Regione Calabria, Fiera dei Comuni Bari 1997, Salvadanaio d'Oro 1996, Convegno nazionale istituto studi storici sul Greco 1996-1997, Fiera di Parigi settore video didattici, Forum P.A. 1997 Roma);
- a fronte del riconoscimento intervenuto da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri settore turismo, che ha ritenuto di stralciare il progetto multimediale presentato dal Comune di Amendolara all'interno del Piano di interventi Magna Grecia, annualità 95-96, estendendolo alla realtà regionale e finanziando, in ambito comunale, la realizzazione di tre aree attrezzate di supporto al Museo Archeologico ed alle sue aree di scavo (archivio, segnaletica, parcheggi, miglioramento condizioni di accessibilità ai siti, servizi, opere urbanizzative e relativi espropri, già in fase di appalto;
- in presenza della istituzionalizzazione ad Amendolara di un convegno nazionale, con sezioni storiche ed archeologiche, aperto a studiosi di tutta Italia, avente come tematica principe il "Segno del Greco in Calabria" (identità culturale, processi di trasformazione e modelli integrativi dall'età antica a quella moderna), che quest'anno, 2a edizione, si svolgerà nei giorni 21 e 22 novembre prossimo;
- in presenza di segnali di sensibilizzazione del contesto locale e comprensoriale con risvolti di crescita culturale e dell'immagine turistica, conseguenti l'apertura della struttura museale, con contestuale ricaduta positiva per l'economia locale (commercio, artigianato, turismo e vendita produzioni locali);
- EBBENE, A FRONTE di tutto ciò, non un cenno alle vicende ed alla REALTA' di una Comunità che vive, muore, si plasma anche attraverso quei reperti strappati alle sue viscere e alla sua terra, non un rigo per esaltare il senso ed il significato della storicizzazione del passato, della memoria storica attraverso la realizzazione della struttura museale, attraverso una istituzione che è tra noi e di cui andiamo ogni giorno più fieri;
solo poche righe QUASI di scherno, per il tanto che Vincenzo Laviola (DI TALI ARCHEOLOGI DILETTANTI ne vorremmo tanti) ci ha lasciato, ci ha fatto scoprire, ci ha fatto capire, ci ha donato, ci ha insegnato;
silenzio su tutto ci che ogni giorno arricchisce la nostra Comunità (sabato scorso il Premio Troccoli - Magna Grecia ha dedicato una sua sessione e un incontro di studio all'opera di VINCENZO Laviola archeologo) e sugli sforzi che ognuno DEI SOGGETTI COINVOLTI compie per la crescita del nostro Paese.
"E mentre in Comune si provvede ad inviare lettere invito, con note storiche illustrative e locandine del Museo, ad ogni scuola della Provincia, per favorire la presenza delle scolaresche e dei docenti, mentre si organizzano visite guidate, si concordano con operatori del settore viaggi per comitive con inclusa visita al MUSEO, mentre artisti e artigiani locali si apprestano a perfezionare le pratiche che consentono la riproduzione di reperti del Museo, mentre il Comune si fa carico di procedere al progetto editoriale di una guida al Museo ed ai siti archeologici, mentre patrocina la seconda edizione del Convegno nazionale di studi sul segno del Greco in Calabria, insomma, mentre chiediamo la collaborazione di tutti perchè Amendolara possa sentirsi fortemente rappresentata nella sua continuità storica dal suo Museo Archeologico e perché quest'ultimo rappresenti momento di coagulo di sinergie positive, punto di incontro di esperienze culturali e volano stesso per il turismo culturale e per lo sviluppo economico del contesto comprensoriale, messaggio, insomma, di promozione sociale, culturale ed economica, il prof. Turi, sociologo, apre una vertenza sul Museo e, partendo dall'attribuzione, dubbia, di alcuni reperti nel neolitico (questione che avrebbe potuto, caso mai, essere posta con giuste modalità e nel giusto contesto, alla Sovrintendenza, non già pubblicizzandola in maniera impropria e ripetuta, ovunque vi fosse la disponibilità a fargli pubblicare uno scritto a sua firma, GETTANDO discredito sull'immagine del Paese tutto, COPRENDO di scherno persone che molto hanno fatto per Amendolara ed il Museo, procurando un danno evidente all'Istituzione Museo, denigrando esperti e funzionari della Sovrintendenza, ma, soprattutto, un danno morale e materiale alla Comunità Amendolarese tutta, per la quale, come già affermato, il Museo costituisce oggi una realtà culturale, ma anche turistica ed economica.
"Questa mozione del Consiglio COMUNALE di Amendolara, che non ha certo la pretesa di confutare sul piano scientifico le discutibili tesi del prof. Turi (cosa alla quale ha già provveduto la Soprintendente ARCHEOLOGICA dr. Lattanzi), vuole essere una chiara risposta "politica" all'articolo apparso sul Quotidiano, essendo, peraltro, ben consci che il nostro Museo, come qualunque altro, ha bisogno di essere migliorato, valorizzato, supportato, ampliato (lavoriamo ogni giorno per questi obiettivi), ma dubitiamo fortemente che articoli del tenore di quello pubblicato a firma del prof. Turi siano la giusta modalità per concorrere a questo obiettivo, sembrano, piuttosto, solo una pubblicità negativa per Amendolara e, forse, anche, tutto sommato per il Professore che firma.";
Sentito il Consigliere Gerundino Vincenzo, il quale dichiara: ho letto l'articolo del Prof. Turi; non mi pare che abbia attaccato Amendolara né il Museo; ha parlato solo di alcuni reperti; non vedo nel suddetto articolo denigrazione verso il Paese; propongo un confronto diretto fra il Prof. Turi e la Dott.ssa Lattanzi; ha espresso solo delle riserve su alcuni reperti per migliorare il Museo; la mozione proposta mi sembra eccessiva;
il Sindaco, nel replicare, dichiara che la mozione è espressione dei sentimenti che l'articolo apparso sul Quotidiano ha suscitato nei cittadini e richiama, in particolare, l'attenzione sul titolo dell'articolo "Ma sono tutti veri i reperti del Museo di Amendolara?", che, pubblicato in un contesto regionale quale quello della cronaca del Quotidiano, non può che costituire una pubblicità negativa per l'istituzione museale di Amendolara;
Proceduto alla votazione a scrutinio palese per l'approvazione della proposta mozione, che ha dato il seguente risultato proclamato dal Presidente:
Presenti n.15 Consiglieri;
Votanti n.15;
Voti favorevoli n.12;
Voti contrari n.3 (Gerundino Vincenzo, Martorano Francesco e Marino Anna);
Vista la legge 15 maggio 1997, n.127;
Con la votazione sopra riportata,

DELIBERA

Di approvare integralmente la mozione della quale ha dato lettura il Sindaco, Arch. Maria Rita Acciardi.

La presente deliberazione viene letta, approvata e sottoscritta.
Il Sindaco F.to Arch. Maria Rita Acciardi
Il Segretario Comunale F.to Nicola Di Leo
Il Consigliere Anziano F.to Saracino Antonio

Il Segretario Comunale
Attesta
Che la presente deliberazione:
a) E' stata affissa all'Albo Pretorio Comunale per quindici giorni consecutivi dal 23/12/1997;
b) E' stata trasmessa con lettera n. del al Comitato Regionale di Controllo di Cosenza.
Dalla Residenza Municipale addì 23/12/1997
Il Segretario Comunale F.to Nicola Di Leo
E' copia conforme all'originale che si rilascia a richiesta del Prof. Turi Rocco.
Il Segretario Comunale Dott. Nicola Di Leo
La presente deliberazione è divenuta esecutiva:
a) essendo stata dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell'art.47, 3^ comma, della legge n.142/90;
b) a seguito inoltro al CO.RE.CO. DI COSENZA che non si è pronunciato nei venti giorni successivi alla ricezione in data
Amendolara, addì
Il Segretario Comunale
APPROVAZIONE CO.RE.CO.
Seduta del n. Il Segretario Comunale


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febbraio 2016


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