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Antonietta Laviola, diario di viaggio in Terrasanta

Centro Studi per Amendolara



Inedito.
Terrasanta, 20 - 27 giugno 1993.
Diario di Viaggio in Israele.
Di Antonietta Laviola


Siamo partiti da Lamezia alle 15,45 del 20 giugno. Io sono al centro di un aereo grande: 5 file da una parte, 4 dall'altra. Ci hanno già portato il giornale. Abbiamo lasciato l'Italia e adesso alle 16,20 stiamo volando sull'isola di Rodi; il tempo è buono, la temperatura è di 25 gradi. Ora si mangia.
Finito di mangiare ore 17Siamo 310 persone su un Airbus A300, lunghezza m 53,75 con apertura alare m. 44,84 e capacità carburante di litri 62.000. Autonomia con carico massimo Km 5.250; altezza m. 16,53; peso al decollo Kg 165,000; capacità posti 254/310; velocità di crociera Km/m 878.

Siamo a 5000 miglia da Telaviv, la temperatura è a 40 gradi,sono le 18. Ci hanno fatto allacciare le cinture,sono le ore 18,col mio orologio ma le 19,20 ora locale in Israele.
Atterrati a Telaviv!
Mariarita Ferri è la guida (27 viaggi in Israele)
Hamudi è l'autista
Ore 20 stiamo partendo per il lago Tiberiade, stiamo attraversando la città di Tiberiade e stiamo per arrivare al nostro albergo. Si trova sopra la città e si vede un bellissimo panorama.


21 giugno.
Ore 8,30 siamo già alla Chiesa delle Beatitudini.

Sono le ore 9 e stiamo partendo dalla Chiesa delle Beatitudini, è una collinetta dove Gesù ha camminato su questa terra,forse chissà se sulle stesse orme sue ci sono passata ioHo fatto la foto,ti viene la pelle d'oca pensarci; stiamo andando a Cafarnao per la celebrazione della Messa alla casa di Pietro.
Ho preso la sabbia per la tua collezione al lago Tiberiade e ho fatto la foto alla roccia dove hanno arrostito il pesce ed erano 153: ogni pesce aveva un significato
Ore 9,50 stiamo andando a Cafarnao per la celebrazione della S. Messa che sarà alle ore 10,
Ho fatto la foto proprio alla casa di Pietro
Sono tutte pietre nere e ne ho preso una. Sono le ore 13,30 e siamo nel pullman per andare a prendere il battello e poi alla Chiesa della moltiplicazione del pane dei pesci
Siamo al ristorante e abbiamo mangiato bene
Ore 14,30 siamo già sul battello,il lago è lungo 22 chilometri, largo 12,profondo 60 metri, siamo già a terra dopo un'ora e mezza. Ore 16,15 stiamo andando al fiume Giordano,dove è stato battezzato Gesù Cristo. Il Vescovo ci ha fatto rinnovare le promesse del battesimo,abbiamo preso l'acqua e ho fatto delle foto. Sono le 17,e stiamo ripartendo per andare in albergo e domani a Cana


22 giugno.
Stamattina martedì ore 7,30 stiamo andando verso Cana.
Abbiamo visitato Cana cioè la Chiesa della moltiplicazione dei pani e dove per la prima volta l'acqua si tramutò in vino. Qui le coppie del nostro gruppo hanno fatto la promessa del matrimonio perché proprio in questo luogo fu celebrato il primo matrimonio.
Ore 9,stiamo andando verso Nazareth.

Siamo già a Nazareth ore 9,3Abbiamo visitato la Chiesa di S. Giuseppe e la chiesa dell'Annunciazione e lì è stata celebrata la S. Messa. Sopra la casa della Madonna è una grotta come quelle di Matera.
Abbiamo preso un buon caffè all'italiana che
costa L. 2000
Sono le ore 14. Abbiamo visitato la fontana della Madonna e ora ci troviamo in una Chiesa ortodossa.
Sono le ore 15,15 e siamo nella città di Haifa, che vuol dire Costa Bella, ci sono raffinerie che si possono visitare. C'è la ferrovie da Haifa a Gerusalemme, ma ci sono poche linee ferroviarie. Qui si dice che ad Haifa si lavora, a Gerusalemme si prega, a Televiv ci si diverte
.
Abbiamo visitato il Monte Carmelo, c'è la Chiesa con la Madonna del Carmine che è fatta in legno di cedro, è bellissima e poi da qui si vede tutto il panorama di Haifa, è bellissimo. A un angolo da dove si vede il panorama ci sono due persone che suonano le trombe con una tabella dove c'è scritto che loro sono ammalati venuti da Cernobil e così tutti abbiamo fatto le offerte. Allora ci hanno suonato le canzone italiane e per prima hanno suonato l'Inno d'Italia.
Ho chiesto se avevano sentito parlare della Calabria e mi hanno risposto di no. Lì vicino ho fatto una foto con l'autista nostro del pullman N2. Sono le ore 17
e stiamo scendendo dal Monte Carmelo.


23 giugno.
Ore 7, mercoledì, ci stiamo trasferendo al Monte Tabor. Arrivati a un certo punto abbiamo lasciato il pulman e ci hanno portato sul Monte in taxi. Dopo 10 minuti di taxi siamo arrivati tutti sul Monte Tabor
. Questo Monte domina tutta la pianura di Ebron.
Ore 8,siamo tutti in Chiesa, è bellissima, ci sono delle gradinate e io sono seduta in una gradinata di fronte all'altare. Ore 10,30 fine della visita, stiamo per scendere.
Dopo fatto la discesa con il taxi dal Monte Tabor ho scattato la foto di fronte alla Chiesa e una foto l'ho fatta con la suora mia compaesana suora Caterina, che è venuta anche lei in pellegrinaggio in Israele.
Qui abbiamo fatto una foto di gruppo ma non ce la danno: l'ha fatta l'operatore della televisione rete Alfa di Cosenza, penso che sia una loro foto privata.
Stiamo già attraversando il deserto, ci sono due fili spinati e al centro c'è una striscia di terra chiamata terra di nessuno. Da una parte c'è la Giordania e dall'altra Israele, è tutta terra arsa, ogni tanto si vede qualche caserma o prigione bruciate e abbandonate. Figurati un poco come si sta senza acqua, chissà che caldo, ma noi nel pullman stiamo bene.
Nella Samaria non possiamo andarci per cause politiche; si trova al centro tra la Galilea e la Giudea.
Ore 12,stiamo passando dalla città di Gerico. La città fu distrutta 24 volte 8 mila anni avanti Cristo.
Abbiamo fatto una foto a uno dei monasteri più antichi del mondo dove non possono entrare le donne. In un attimo sono arrivati 6 negretti e ci siamo fatte le foto, a questi negretti abbiamo dato quello che avevamo, cioccolatini ecc ecc

Vi dico l'ultima! Sono andata sul cammello, ho fatto un giro e ho pagato L3000.

Stiamo attraversando la Gerico moderna,se la vedete.... stiamo osservando un albero che si chiama Sicomoro, è un albero unico, ci ha portato l'autista per farcelo vedere sul campo. E' una pianta africana con un legno molto resistente che usavano gli egiziani per il sarcofago delle mummie.

Il lago è metri 400 sotto il livello del mare,le sue acque non sono navigabili e non c'è nessuna vita. Stiamo arrivando al ristorante e sono le 13,30
Gli altri sono andati a vedere degli scavi ma io non ci sono voluta andare e parecchi come me non ci sono andati per il caldo. Adesso che sono tornate hanno detto che siamo a 45 gradi all'ombraCi siamo fermati a vedere il monastero da lontano
Ore 17,25 siamo già a Gerusalemme,stiamo andando in albergo,la telefonata mi costa L. 18.000, in Dollari sono 12,500. Abbiamo cenato e siamo andate a comprare qualcosa.


24 giugno.
Ore 8 di giovedì,siamo scese giù sotto l'albergo in una sala di ricevimento per parlare un po' e poi andare in giro per Gerusalemme
Siamo andati a visitare il muro del Pianto, c'è tanta gente che sempre prega e sono di tutte le razze naturalmenteMussulmani che pregavano a loro modo e uno spazio grandissimo di fronde questo Muro è diviso in tre parti: centrale con un altare con dei preti che pregavano ad alta voce. Queste due parti da una entravano tutte le donne e dall'altra tutti gli uomini. Io capitai al muro dalla parte originale cioè in quel pezzo di prima mano perché l'altro è stato ricostruito parecchie volte e lì trovai questa palmetta, l'ho presa un po' senza farmi vedere, ho scritto il primo bigliettino con intenzione mie prime per la mia famiglia e poi ne ho scritto un'altro con altre intenzioni che in quel momento pensaiHo visto anche l'orario ma non lo posso scrivere perché non ricordoQuesti bigliettini sono piccoli piccoli e si mettono in qualche fessura se si trova.
Poi siamo andati a vedere due moschee non tanto distanti. Appena arrivati ci hanno guardato dentro le borse e prime di entrare in queste Moschee, proprio fuori,abbiamo dovuto lasciare le borse con tutti i soldi, il passaporto, quello che c'era e le scarpe, senza nessuno di guardia e c'erano tanti mucchietti di scarpe e borse. Abbiamo visitato la prima ed è tutto tappeti per terra, sul soffitto non vi posso spiegare le bellezze che ci sono, poi ci sono tante colonne che sono state rivestiti con marmo di Carrara offerto da Mussolini. Poi è successo che il Duce non c'era più e poche colonne non sono state più rivestite. Abbiamo preso le borse, ci siamo messo le scarpe, abbiamo fatto la foto di gruppo e siamo andati via verso il Monte Sion, il punto dove Gesù ha detto: prima che il gallo canta mi rinnegherai tre volte…
Ho fatto la fotografia

All'Orto degli Ulivi ho fatto la foto e ho preso un po' di terra, ma non ci siamo andate a piedi
Sono le ore 15,
Siamo andati a vedere il Cenacolo,non ce niente, c'è solo questa grande sala con tre colonne e lì Gesù ha fatto l'ultima cena con i discepoli e su questa discesa, in questa specie di scala,sono rimaste sempre le stesse pietre. Poi abbiamo ascoltato la S. Messa alla Chiesa della Dormizione della Madonna. Lì è Morta e poi l'hanno seppellita nella Valle del Cedro. Questa è da vedere,dicono che poi sono andati gli angeli ma la Madonna non c'era lì dentro che la mamma che ha portato nel suo grembo Gesù non poteva rimanere in terra. E' volata in cielo

All'altra Moschea abbiamo fatto lo stesso della prima Moschea, anche questa è bella e al centro c'è una grossa pietra dove ci si immolava.
In questa Moschea c'è il tetto tutto di maiolica azzurro,sulla cupola adesso ci stanno lavorando e la stanno facendo tutta in oro 24 carati
Sono le ore 19 meno 10,sono in albergo,sono sul letto, sto scrivendo. Intanto alle ore 19,ceniamo e subito usciamo col pullman per andare alle Rocce dell'Agonia. All'Orto degli Ulivi siamo stati un'ora in preghiera,si prega davanti alla Rocca dove i Giudei hanno preso Gesù. Ci sono delle piante.

25 giugno, venerdì.
Ore 8 siamo diretti al Colle degli Ulivi.
Abbiamo visitato una Chiesa dove hanno portato Gesù sull'asino. Qui vicino abbiamo visto come si viveva, cioè scavavano una buca nella terra e poi una grossa pietra chiudeva le porte.
Ore 9 facciamo la via Crucis,si entra dalla porta di Damasco e dalla Capella della Flagellazione. Per non creare un caos il prete D. Gino ha scritto chi doveva portare la Croce: una persona davanti e un'altra dietro ed erano tutte della stessa Parrocchia. Io ho risposto: la voglio portare io in nome della mia Parrocchia di Amendolara. Io ero sola ed ero alla settima Stazione. Mi sono messa davanti come Gesù e poi un'altra persona dietro come il Cireneo e questa voce di uomo mi diceva che voleva mettersi davanti per portare lui la Croce, ma io ho risposto di no. Il mio tragitto è stato il più lungo; c'era un fotografo che a ogni Stazione faceva le foto e le portava in albergo. Per combinazione in quel momento che io portavo la Croce ma il fotografo non ha scattato la foto, e poi questo signore che ha portato la Croce con me mi ha domandato se la foto l'avessi presa io. Speriamo che almeno la televisione rete alfa che è venuta con noi da Cosenza abbia ripreso le immagini. Finita la via Crucis siamo andati alla valle del Cetron a visitare la tomba della Madonna.
La Chiesa appartiene agli ortodossi, si scendono una quarantina di scalini e poi c'è come un buco che lì veramente è stata seppellita la Madonna e lì accanto c'è il frantoio dove Gesù è stato preso dai Giudei.
Dato che io mi metto sempre davanti per ascoltare meglio la guida, ho sentito che il frantoio è quello di 2000 anni fa. Ma era chiuso perché qui la sera tutte le cose chiudono ben presto. Poi siamo stati a visitare la vera tomba di Gesù: è una piccola buca, ci si mette in fila e si entra in due per volta: che impressione la tomba di Gesù!
Poi abbiamo visitato la roccia spaccata che quando hanno messo in Croce Gesù ha fatto il terremoto. La Croce non c'è. E' rimasta un pezzetto e questa si trova a Roma
La S. Messa è stata celebrata al Monte degli Ulivi che sono tutti Ulivi dell'epoca. I preti ci hanno regalato un rametto ciascuno e così faccio due quadretti.


26 giugno.
Oggi 26 giugno si fa colazione e si parte alle 7,30
Adesso siamo nella Chiesetta del Gloria in Eccelsis Deo. Ho comprato due cartoline,sono Grotte dove si accampavano i pastori. Alle 9,30 stiamo andando per la celebrazione della S. Messa alla Chiesa della natività

Prima che mi dimentico voglio dire che le targhe delle macchine a Gerusalemme sono gialle; qui a Betlemme sono azzurre anche se Gerusalemme è a pochi chilometri.

La Chiesa della natività. Qui dove è nato Gesù è segnato con una stella e vicino c'è la mangiatoia dove l'hanno portato. Davanti c'erano gli animali e dietro c'era la paglia per la mangiatoia. Qui c'è sempre la lampada d'olio che appartiene ai cattolici e a due metri di distanza c'è lo spazio che appartiene agli ortodossi.
C'erano tutte grotte,una appresso all'altra, io sono andata due volte a visitare dove è nato Gesù, la prima volta con il gruppo, alle ore 14 sono andata da sola, ho sostato lì davanti quanto ho voluto e mi sono tanto commossa che non ho saputo neppure pregare, è emozionante pensare che quelle sono veramente le grotte dove è nato il Signore.
Adesso sono le ore 14,e stiamo partendo per visitare la casa di Zaccaria. Per andare a questa casa di campagna di Zaccaria si va a piede e l'organizzatore raccomanda che per gli anziani e per quelli che non stanno bene è meglio vedere un'altra chiesa lì vicino e così quasi tutti senza tanti problemi siamo entrati nella Chiesa della Visitazione

Stasera ho conosciuto un seminarista che deve prendere il diaconato che conosce Franco Gimigliano e gli manda i saluti; lui è di Cosenza e si chiama Pierluigi. Sono le ore 10,e stiamo preparando la valigia per domani che ci dobbiamo alzare prestoStamattina abbiamo fatto gli auguri a D. Gino parroco di Loreto, la chiesa di Cosenza, che ha preso la Messa il 26 giugno 1971


Oggi è 27 giugno: siamo usciti alle ore otto,abbiamo partecipato alla S. Messa al Sepolcro di Gesù, poi abbiamo fatto un pò di spesa e adesso stiamo mangiando,ore 13, l'albergo si chiama Hotel Palace,stiamo partendo in questo momento ore 13,45. Andiamo a Telaviv che sono solo 50 chilometri di distanza.

Sono le ore 18, siamo già sull'aereo e sono seduta proprio vicino alla suora Laurito, mia paesanaAbbiamo già mangiato, ci hanno dato una ricca cena, adesso sono le ore 20 di Telaviv e per Lamezia ci vuole un'ora ancora
Stiamo volando sulle nuvole che sembra tanta neve sulle montagna, è bellissimo, ogni tanto c'è un vuoto d'aria,ci hanno detto che la temperatura e 24 gradi.
Sono quasi davanti e vicino all'oblò e posso guardare. Sono stata nella cabina di pilotaggio ma era molto più bella quella del viaggio di andata. La gente adesso è quasi tutta in piedi, chi va e chi viene pare che sono in casa propria, ogni tanto ci fanno allacciare le cinture non so perché, si vedono queste nuvole che rassomigliano a fiocchi di neve, non so dove ci troviamo, non ci danno nessuna spiegazioneQuesto aereo fa 800 chilometri all'ora.
Siamo 310 persone. La suora mia paesana abita a Redipiano piazza frate Umile n. 471301
Siamo arrivati a Lamezia ore 19,55 ma ci vuole tanto per lo sbarco

Ma per l'imbarco a Telaviv ci hanno aperto le valigie e tante domande che ci hanno fatto,se la valigia era nostra o ce l'aveva prestata qualcuno, se la valigia da quando l'abbiamo fatta è stata sempre con noi, se avevamo parenti in Israele, se qualcuno ci ha dato una lettera per portare a qualcuno in Italia, se durante questo tempo siamo stati sempre uniti, insomma tutte domande che la guida ci aveva preannunciato. Poi per avere il foglio di imbarco ci mandavano da una parte e dall'altra, immaginate che caos! Finalmente ci siamo imbarcati, tutto bene ma è stato meglio nel viaggio d'andata.

Arrivati a Lamezia c'è voluto tanto tempo per avere le borse ma al nostro pullman sono mancate le valigie di due signore. Le valigie erano rimaste a Telaviv e così domani arrivano
Io sono già a Cosenza cioè a Rende da Rocco e non so quando me ne vado ad Amendolara. Così si è concluso il pellegrinaggio alla Terra Santa; me ne sono venuta così piena ma siamo vermiciattoli e subito si riprende la vita che tu lasci
- 6 - 1993 ore 23,30


Lungimiranza di mia madre nel 1993! Paragonò i paesaggi visitati ai sassi di Matera. Nel 2000 il regista Mel Gibson scelse Matera per girare il suo colossal <<The Passion of the Christ>>. (RT)


Con questo viaggio terminano i 3 diari, scritti da mia madre su mia richiesta. Il primo in nave verso la Jugoslavia, il secondo in pullman a Fatima e Lourdes, il terzo in Israele in aereo. Il primo viaggio di mia madre compiuto a Lourdes negli anni settanta fu in aereo, partendo da Napoli. Tutti gli altri viaggi, decine, sempre a Lourdes, furono compiuti in treno.


Un altro dei tanti viaggi di mia madre fu compiuto a Torino in occasione dell'esposizione della Sindone. Il viaggio fu organizzato dal Frate Cappuccino P. Vittorino Vivacqua, all'epoca sacerdote a Camigliatello Silano, che desidero ricordare in questa nota. Egli fu uomo operoso che non si lasciò mai vincere dalla pigrizia, colto ed eclettico, giornalista curioso e anche ambizioso per aver tentato la scalata alla presidenza dell'Ordine regionale dei giornalisti calabresi. Era nato a Rende l'11 luglio 1932 e morì "al posto giusto", proprio sull'altare, mentre celebrava Messa nel pomeriggio del 23 ottobre 2011, nella storica Chiesa del Crocifisso dell'antico quartiere della Riforma in Cosenza.


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Giugno 2012




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