AMENDOLARA.EU - Foto, Video, Cultura, Tradizioni ed Eventi

Cerca

Vai ai contenuti

Decolla il dibattito culturale

Centro Studi per Amendolara



IL TIRACCIO, n.5, giugno 1994, p.9.
TG3 Calabria, Rai, 5 maggio 1994, ore 14.
Decolla il dibattito culturale.
Di Rocco Turi


Parteciperanno tutti i cittadini di Amendolara interessati al vero sviluppo civile e sociale del paese.

Dal Tg3 Calabria della Rai, 5 maggio 1994, ore 14:
<<"Il taglio indiscriminato di alberi - trasformati in giganteschi falò per festeggiare il Patrono del Paese - è una tradizione da interrompere e da abolire immediatamente". Così avevano chiesto nei giorni scorsi, in una lettera aperta al sindaco di Amendolara, tutte le associazioni ambientaliste calabresi, dal WWF a Legambiente, a Italia Nostra, alla Lipu, Pro Natura e Amici della Terra.
La risposta del primo cittadino di Amendolara, l'arch. Maria Rita Acciardi, non si è fatta attendere. Per la prima volta nella storia del paese il sindaco ha preso posizione ufficiale contro questa deleteria abitudine. Ha invitato, infatti, i cittadini ad effettuare unicamente il taglio di alberi secchi e su esclusiva segnalazione della Guardia Forestale. Il sindaco ha inoltre spiegato che l'opera di sensibilizzazione all'educazione ambientale dei cittadini è un primario interesse dell'Amministrazione comunale di Amendolara.
Prendendo atto con soddisfazione della vocazione naturalistica degli amministratori, il "Centro Studi per Amendolara", promotore dell'iniziativa, in collaborazione con le associazioni ambientaliste calabresi, auspica che tra gli interessi del sindaco rientri anche la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale della civiltà contadina del paese jonico, oggi in pessimo e quasi irrecuperabile stato di conservazione>>. (Testo letto dal giornalista Giampiero De Maria).

Ecco cosa vuol dire "collaborare tutti insieme per la rinascita di Amendolara"! Con il buon senso e le piccole cose - fino ad ora trascurate - esplodono legami solidi e duraturi fra i cittadini e le istituzioni. E' dalle cose semplici che nascono quelle importanti.
L' azione tempestiva del sindaco Acciardi sul caso dei falò di San Vincenzo e l'eco che si è avuto in Calabria hanno letteralmente "spiazzato" coloro che avrebbero potuto assumere iniziative analoghe. Più persone hanno preso coscienza in ritardo di non aver partecipato a questa azione sociale civilissima.
Hanno compreso che è cambiato unicamente la cultura della festa di San Vincenzo, non è cambiata la festa, pur antica, così come ha ben spiegato il "Centro Studi per Amendolara".
Siamo certi che il sindaco Acciardi - di cui è ben nota la sensibilità e la concretezza - darà anche una risposta sull'opera sparita dalla Cappella della Congregazione al Cimitero e darà seguito alle altre iniziative di recupero civile, sociale e culturale proposte (rigorosamente senza lucro) dal "Centro Studi Per Amendolara".
Per le azioni, diciamo così, giudicate "più importanti" da una cultura forse populista, siamo fiduciosi (ma pronti a cambiare opinione) che Maria Rita Acciardi possa svolgere egregiamente il suo ruolo. In questo primo anno la sua opera è stata piuttosto timida a causa dei condizionamenti subiti dalla inutile azione giudiziaria, durata fino a poche settimane or sono.
Ora tutto è più chiaro e già si osserva un clima di serenità, di maggiore tranquillità, di desiderabilità nei confronti del Sindaco e di spirito di collaborazione. La stessa quota di popolazione di Amendolara, fino ad ora ostile alla nuova classe dirigente, mostra una minore antipatia nei confronti degli amministratori e i capannelli degli avversari e dei critici sono sempre meno evidenti e dichiarati. Fanno eccezione pochi nostalgici di un passato recente che i fatti obiettivi ci inducono a dimenticare presto. Presto. Presto. Con la legittimazione definitiva del sindaco, buona parte degli amendolaresi - prima a lei ostili - ora la salutano da lontano, la cercano, si fanno notare per la solerzia. Opportunismo o voglia di che?
E' necessario che il sindaco Acciardi abbia la possibilità di recuperare il tempo perduto sulla forza della latente malevolenza subita fino ad ora.
Tuttavia, la politica dei piccoli passi, di cui si è accennato e che il sindaco Acciardi ama perseguire, costituisce la via per crescere solo nella simpatia dei propri elettori. Ora serve ben altro. Certo è che il tempo dei piccoli passi è ormai finito. Non creda il sindaco che con i piccoli passi si compiano le opere utili che servono a questo paese. Ricordi il sindaco che Amendolara vive in stato di vera emergenza sociale e civile. Per le malattie gravi non servono i palliativi, che mitigano e non guariscono.
Le chiacchiere al vento le facciano i ventriloqui, gli ipocondriaci e filistei, ovvero coloro i quali mostrano ostilità - anche personale - e irrequietezza e non partecipano a un dibattito serio sul Tiraccio. Ad essi consigliamo l'esercizio pubblico vero delle proprie idee e frustrazioni. Il Tiraccio - è fin troppo noto - non nega lo spazio a chicchessia per un dibattito che serva a ricostruire il paese. Tutti insieme e senza interessi reconditi o divisioni fra poveri. Chi ha da obiettare, o denigrare la teoria del ritardo civile e sociale ad Amendolara, spiegata in questi mesi attraverso il Tiraccio, partecipi alla discussione. O non parli al vento raccontando acqua fresca e sciocchezze qui le là. "Siamo seri", direbbe Totò.

Il prossimo servizio del "Centro Studi per Amendolara e l'Alto Jonio" sarà dedicato allo scrittore-operaio Salvatore Farina, autore di uno spaccato fra i più significativi della storia sociale dell'Alto Jonio in questo secolo. I lettori possono sin da ora prenotare la propria copia del Tiraccio.


Dopo tanti anni, nessuno dei partecipanti alla <<piazza pulita>> all'interno della cappella della Congregazione nel Cimitero vecchio ha rovistato nei suoi ricordi. Si possono fare tante ipotesi…
La prima è che il quadro, in pessimo stato di conservazione, sia stato buttato al di là della recinzione del Cimitero insieme a tutto il resto dopo la sua pulizia "radicale". Sarebbe necessario che venga fatta una pulizia profonda oltre quella recinzione, scavando anche nello stèrro, allo scopo di recuperare l'opera sparita. Il recupero di ciò che rimane del quadro rappresenterebbe la ricostruzione di un frammento del passato culturale di Amendolara e tutti sanno che la consapevolezza del passato serve per costruire il presente e proiettarsi nel futuro.
L'invito per il recupero dell'opera va alla corrente Amministrazione Comunale di Amendolara. Accetterà?
Accoglierà l'invito il Sindaco Ciminelli? (RT).


www.amendolara.eu
aprile 2012


Home | Presentazione | News | Galleria Fotografica | Monumenti | Feste e Tradizioni | Video | Contatti | Download | Links | Guestbook | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu