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"E' finita l'estate!", diceva un nostro amico (2014)

Centro Studi per Amendolara



Amendolara 29 agosto 2014
"E' finita l'estate!",
diceva un nostro amico...
di Rocco Turi



"E' finita l'estate!", diceva un nostro compianto amico amendolarese. Egli fu un vero precursore di una realtà che a suo modo aveva percepito meglio di tutti. L'estate è finita e termina sempre prima ad Amendolara. Lo dimostrano i comizi di "fine stagione" che la classe politica del paese ha già pronunciato; lo ha fatto il 23 agosto ed è semplicemente assurdo. Certo, l'estate non è finita ma la classe politica sembra sempre più interessata a far ripartire prima i pochi turisti e gli amendolaresi emigrati al nord, che ogni anno sempre meno arrivano in paese. Che senso ha esprimere la lotta fra contendenti politici alla presenza degli emigrati, il giorno prima della loro partenza, allo scopo di trasmettere messaggi negativi sull'estate amendolarese?

Si tratta di una politica iniziata con la partenza di don Francesco Di Chiara da Amendolara Marina.
Proprio a lui fu chiesto di anticipare la festa della Madonna della Salute che in sua presenza si svolgeva l'ultimo sabato di agosto. Proprio quest'anno, la festa si sarebbe svolta sabato prossimo 30 agosto. Don Francesco Di Chiara ripeteva sempre che non doveva essere la Madonna a adeguarsi alle esigenze turistiche, ma i devoti e i credenti ad attendere con immutato affetto il giorno della festa.

"Don Francesco credeva che la festa non fosse "dei turisti", ma della nostra comunità. Inutile anticipare la celebrazione ai giorni precedenti solo ad uso e consumo dei turisti, così come è stato fatto nel corso degli ultimi anni. Nessuna utilità. Festeggiare la Madonna all'ultimo sabato d'agosto rappresenta l'occasione per gli amendolaresi di assaporare ancora un pò la vita del paese e il gusto delle radici per poi ripartire con nuove forze. Per tanti l'attesa della festa ha rappresentato occasione di prolungare ancora un pò la vita ed i rapporti fra amici antichi e parenti. Chi lo desidera programma sin dall'inizio la sua permanenza ad Amendolara. Negli ultimi due anni invece la presenza degli amendolaresi si è ridotta. Quasi tutti hanno preferito ripartire subito dopo la festa. Con notevoli danni per la socialità collettiva e familiare. Ma anche per l'economia. Nessun vantaggio anticipare la festa". (Tratto da: ARCHIVIO STORICO DEL CSA, CENTRO STUDI PER AMENDOLARA E PER L'ALTO JONIO, FEBBRAIO 2012: "Don Francesco Di Chiara ritorna tra noi", inedito del 1995).

Dopo don Francesco la classe politica ha trovato il malleabile terreno per avocare a sé l'organizzazione e ogni momento della festa, mettendo in gioco aiuti di ogni genere (es. il palco gratis) nei confronti dei sacerdoti che si sono susseguiti. Don Francesco tirava su le maniche della camicia e lavorava sodo con tutti per organizzare, non solo preparare la festa religiosa ma anche quella laica con l'allestimento di un palco attraverso l'ausilio di grandi fusti usati per il petrolio (è solo un esempio). Furono anni di grande afflato collettivo. Altri sacerdoti, dopo di lui, si sono adeguati alla "modernità" per limitare il proprio impegno ma anche delegare alla classe politica la scansione dell'organizzazione dell'estate religiosa di Amendolara.

La festa della Madonna della Salute, che sarebbe stata l'ultima del mese vacanziero, per merito della classe politica è stata ormai anticipata senza importanti motivi. Per gli amendolaresi emigrati che nel passato attendevano quella festa per affidarsi alla Madonna della Salute e poi ripartire, l'estate è finita già il 23 agosto 2014 (e non so in quale giorno ormai anonimo è stata festeggiata la Madonna della Salute). Anche a livello psicologico, l'estate amendolarese, che per il nostro compianto amico e coetaneo finiva appena cominciata, è già finita e i commercianti ringraziano. Non a caso i comizi hanno sottolineato la fine di una tradizione e lo snaturamento della memoria collettiva.

Anche un solo amendolarese ripartito avrebbe continuato a spendere in paese i suoi soldi; i commercianti ringraziano ma non possono farlo apertamente per evidente rappresaglia politica. Hai visto mai che intellettuali ed eruditi del paese si siano dati da fare come ha sempre fatto il Centro Studi Per Amendolara?
Da don Francesco Di Chiara a oggi, solo il CSA - "Centro Studi Per Amendolara e per l'Alto Jonio" (a cui ora si aggiunge www.amendolara.eu) ha sempre periodicamente denunciato l'assurdità di scelte politiche controproducenti in questo paese e sempre ha raccolto il silenzio. Ma qui entrano in gioco altri concetti che attraversano i sentimenti e non ho proprio alcuna voglia di parlarne da molto lontano, anche perché sono stati già ampiamente ripetuti nei precedenti interventi. Basterebbe che solo qualcuno mettesse ufficialmente in gioco la lontananza per ricominciare ad essere didascalico come si fa con i bambini.

Non è stato sufficiente snaturare le feste dell'estate ed ecco che tra politica e sacerdoti è nata una nuova commistione "impossibile": anche la "festa del bosco" - che segnalava il trasferimento settembrino degli amendolaresi in tempi di vendemmia - ha trovata una nuova collocazione innaturale all'ultima domenica di agosto. A che pro non si sa, oltre gli interessi personalistici. Evidentemente, l'aver anticipato la "festa del bosco" per immaginare che c'è sempre una festa a fine mese, al posto della Madonna della Salute, è una logica che non regge perché quella è tutta un'altra cosa e l'estate di Amendolara è finita già il 23 agosto con i famigerati "comizi di fine estate".


LA SCELTA GIUSTA DEL VESCOVO MONS. NUNZIO GALANTINO

Tutti sanno che il Vescovo della Diocesi di Cassano Mons. Nunzio Galantino ha nominato suo Vicario il "nostro" mai dimenticato Don Francesco Di Chiara. Evidentemente l'indole del nostro caro Don Francesco Di Chiara è rimasta sempre identica, per la quale la religiosità e la fede non patteggiano mai con i messaggi desiderati da certi giovani sacerdoti. Bisogna infatti ricordare sempre che appena giunto in Amendolara Marina il giovane don Diego Talarico ha provveduto a distruggere la memoria degli ex voto per ricavare il denaro necessario a realizzare la corona d'oro per la statua della Madonna. In quell'occasione io stesso proposi con una lettera la donazione del controvalore degli ex voto pur di realizzare una bacheca che ne custodisse la memoria. Silenzio e silenzio, come sempre, anche in altre occasioni. Mai sacerdote fu così poco sensibile in Amendolara e per Amendolara.

"I sacerdoti devono mantenersi lontani dalla politica", lo ha affermato Papa Benedetto XVI il 17 settembre 2009.

"Basta preti farfalla che vivono nella vanità" (Papa Francesco, 11 gennaio 2014).


Rocco Turi

www.amendolara.eu
29 agosto 2014.






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