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Gazzetta del Sud Successo del Convegno a S.Onofrio di Vibo Valentia

Centro Studi per Amendolara



Gazzetta del Sud, Anno XXXIX, n. 312, Martedì 13 novembre 1990


S. Onofrio / La storia di un emigrante calabrese in Cecoslovacchia
Riabilitato il colonnello-operaio
Si era schierato con Dubcek contro i militari sovietici



DAL CORRISPONDENTE
VIBO VALENTIA - Sembrava impossibile che un italiano potesse raggiungere gli alti vertici della gerarchia militare in un Paese dell'Est europeo. Eppure un calabrese, figlio di un emigrato politico di Sant'Eufemia d'Aspromonte, ha fatto di più: raggiunto il grado di colonnello dell'esercito cecoslovacco, ha insegnato come docente di sociologia della politica nella più importante Accademia militare del Paese centroeuropeo ed ha affrontato faccia a faccia i militari sovietici invasori della Cecoslovacchia nel 1968.
Schieratosi con Dubcek, infatti, è stato il militare che a Brno, la seconda città della Cecoslovacchia invasa dai sovietici, ha opposto per prima una strenua resistenza ideologica che si è conclusa con la denuncia di controrivoluzionario, il suo allontanamento dall'esercito e l'umiliate riduzione a operaio di un grande magazzino per la vendita degli alimentari. Giuseppe Pietropaolo, questo il nome del colonnello, ha però continuato clandestinamente per 20 anni la sua battaglia e oggi, all'età di 65 anni, è stato finalmente riabilitato ed ha ricevuto formalmente le scuse del suo paese di adozione.

E' quanto ha riferito il prof. Rocco Turi, ricercatore presso l'Università di Brno (Cecoslovacchia) e autore della prima ricerca italiana sull'emigrazione nei paesi dell'Est, nel corso di un convegno-dibattito, organizzato dal segretario della sezione della Dc "Aldo Moro" di S. Onofrio, dott. G. Raffaele Lopreiato, sul tema: "Di ritorno dall'Est: diario di un viaggio nell'Europa che cambia".
"Alla luce dei nuovi scenari europei sembra evidente che oggi sarà possibile - ha sottolineato il prof. Turi, che ha proposto anche l'insediamento di una Commissione parlamentare d'inchiesta - chiarire molti episodiche gli antichi regimi comunisti hanno oscurato per lungo tempo: i delitti rossi di Reggio Emilia, ad esempio, per cui migliaia di partigiani trovarono rifugio in Cecoslovacchia, sono fra gli eventi che meriterebbero un maggiore approfondimento".
"Vivono, inoltre, all'Est - ha ricordato il prof. Turi - migliaia di italiani e, in particolare, molti calabresi. E la presenza italiana nei paesi dell'Est ha una duplice caratteristica: economica (accordi di emigrazione fra i governi per la ricostruzione di alcune città) e politica (carbonari, migliaia di soldati hanno oltrepassato le trincee nella prima guerra mondiale, centinaia di comunisti italiani hanno chiesto asilo politico nella seconda guerra mondiale)".

Mons. Onofrio Brindisi, arciprete curato del Duomo di San Leoluca, di ritorno da un viaggio di pellegrinaggio in Polonia ed in Russia, dove era già stato nel 1970, si è soffermato in particolare sui profondi cambiamenti religiosi avvenuti negli ultimi venti anni nell'Est. "Sono viaggi - ha ricordato con commozione don Brindisi - che lasciano un profondo segno, perché consentono di avvertire la profonda spiritualità di quelle genti.
Se nel 1970, nelle chiese russe, in cui siamo entrati da pellegrini, ci era stato vietato di pregare ad alta voce (ma "nel proprio corpo" suggerivano i custodi delle chiese), cosa diversa è avvenuta nel 1990, quando la preghiera non solo è stata accettata, ma è stata consacrata dal profumo dell'incenso che invadeva le navate delle chiese. Oggi - ha concluso don Brindisi - possiamo ben dire che alla rivoluzione del 1917, che ha distrutto l'uomo, assistiamo alla rivoluzione del 1990, che ha ricostruito l'uomo".

Molto atteso l'intervento del sindaco comunista di S. Onofrio, Paolo Barbieri, che ha trovato impegnativo ed esaltante il tema, e ha sottolineato come il processo travagliato dell'Est non deve interessare soltanto quei popoli, ma deve essere fatto proprio dall'Ovest e dal mondo intero.

Demetrio Pronestì



IL TESTO ORIGINALE DELLA CONFERENZA DI ROCCO TURI "DI RITORNO DALL'EST: DIARIO DI UN VIAGGIO NELL'EUROPA CHE CAMBIA" VERRA' PUBBLICATO IN QUESTO SITO.

www.amendolara.eu
24 marzo 2013



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