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Il sindaco di Amendolara risponde alle associazioni ambientaliste

Centro Studi per Amendolara



IL TIRACCIO, anno XX, n.4, aprile-maggio 1994, p.8.
Il sindaco di Amendolara risponde alle associazioni ambientaliste.
Di Rocco Turi


Dopo la lettera aperta pubblicata sul Tiraccio. Per la prima volta nella storia del paese un sindaco prende posizione ufficiale contro la distruzione di alberi durante la festa del patrono San Vincenzo Ferreri.
Sul precedente numero del Tiraccio pubblicammo la lettera aperta del WWF, LEGAMBIENTE, ITALIA NOSTRA, PRO NATURA, AMICI DELLA TERRA e LIPU, su iniziativa del "Centro Studi per Amendolara", inviata al Sindaco arch. Maria Rita Acciardi. La risposta del primo cittadino di Amendolara non si è fatta attendere. Eccola: Lettera dell'Arch. Maria Rita Acciardi, Sindaco di Amendolara, in IL TIRACCIO, anno XX, n.4, aprile-maggio 1994, p.8.

Abbiamo riservato vero interesse e sincera attenzione alla lettera aperta inviataci dalle vostre associazioni, condividendo in via di massima le riflessioni in essa contenuta.
L'opera di sensibilizzazione dei cittadini all'educazione ambientale è un compito che l'Amministrazione Comunale espleta tutti i giorni promuovendo e valorizzando iniziative con l'ausilio encomiabile di gruppi organizzati volontariamente.
Intere giornate ecologiche sono state dedicate alla pulizia delle spiagge, del Cimitero, del Convento dei Domenicani, delle aree a verde attrezzato.
In questo contesto s'impone uno sforzo comune affinché si sviluppi la cultura dell'ambiente, una condizione essenziale del vivere bene insieme in un sano e giusto equilibrio con la natura.
La nostra attenzione è quindi rivolta ai cittadini, ma riteniamo sia assai utile trasferire le problematiche ambientali nelle scuole di ogni ordine e grado.
Siamo grati alle vostre associazioni per l'impegno lodevole profuso nelle campagne di sensibilizzazione verso i problemi che assillano oggi l'ambiente naturale ed i successi conseguiti soprattutto dalle nuove generazioni.
Certo, appare eccessivamente allarmante la denuncia della distruzione di alberi (pini mediterranei) da parte dei cittadini di Amendolara in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono San Vincenzo Ferreri.
Vi rassicuriamo che anche in questa circostanza, il nostro intento è quello di coniugare l'interessa alla conservazione ed alla continuità di una tradizione che affonda le sue radici nell'antichità di riti della civiltà contadina ed il rispetto per l'ambiente naturale. Abbiamo concordato con la Pro Loco d'invitare i cittadini ad effettuare tagli di alberi secchi e su esclusiva segnalazione del Corpo di Guardia Forestale. E di alberi non più in vita nel nostro territorio ce ne sono. E' bene precisare che in ogni caso sono sacrificati al rito non più di cinque tronchi.
Ciò che invece desta grande preoccupazione è che da qualche tempo, alla morte naturale della pineta, si registra sempre con più frequenza una vera e propria distruzione di pini rigogliosi letteralmente abbattuti dalla "processionaria".
E' questa una malattia grave e pericolosa da debellare ad ogni costo! E qui l'allarma suona per davvero.
L'occasione è utile per programmare insieme, istituzioni e associazioni culturali ed ambientalistiche, un piano d'intervento comune teso alla salvaguardia ed alla tutela del patrimonio boschivo.
Ci è gradito inoltre comunicarvi che rientriamo tra quei pochi Comuni che hanno attivato le procedure per accedere ai benefici della legge n. 113 del 29.01.1992: un albero per ogni neonato.


www.amendolara.eu
aprile 2012


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