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La Timpa di costringe, racconto di Antonio Stamato

Centro Studi per Amendolara



Inedito del 1985.
La Timpa di costringe.
Di Rocco Turi


Antonio Stamato mi ha raccontato un fatto realmente accaduto ad Amendolara, tramandatogli dal padre e dal nonno. Qui è fedelmente trascritto.
Il giovanissimo figlio di un
massaro diede uno schiaffo al pastore, il quale si offese senza poter reagire. Infatti, il ruolo di dipendente e la relativa gerarchia non consentiva la reazione del pastore, sebbene nei confronti di un ragazzo molto giovane.
Da quel momento la vita familiare del pastore si trasformò: era piuttosto nervoso, pensieroso, contrariato. A nessuno voleva raccontare del suo stato d’animo, né alla moglie né al figlio. Si sentiva mortificato a causa dello schiaffo ricevuto da un bambino di 7 anni. Dietro le insistenze della moglie si decise a confidare l’accaduto. Il figlio era piccolo, quasi coetaneo del ragazzo che aveva dato quello schiaffo al padre, ma in famiglia visse sempre nello spirito e nel ricordo della vendetta. Dopo sette anni e cioè al compimento dei 14 anni del figlio del massaro,la vendetta fu consumata. Infatti, questi iniziava a far uso del fucile e un giorno il figlio del pastore glielo chiese per provarlo. Poi, sempre per prova, gli chiese anche le cartucce e si allontanò; si recò presso i briganti per raccontare loro, con spirito di vendetta, l'offesa ricevuta dal padre molti anni prima da parte del figlio del massaro. Attraverso la loro autorità intimidatoria, i briganti subito fecero chiamare il ragazzo.
Il massaro aveva intuito che il figlio stava attraversando un brutto momento - anche se non aveva ancora chiara quale fosse la situazione - e voleva recarsi egli stesso presso i briganti,al posto del ragazzo. I briganti furono intransigenti.
Anche se aveva solo 14 anni il giovane si recò all’appuntamento presso una timpa sul torrente Straface. Appena arrivò fu ucciso e squartato letteralmente. Da allora quella timpa fu chiamata <<Timpa di costringe>>, dal verbo costringere. Il ragazzo fu infatti costretto con l'autorità di briganti a raggiungere quella timpa e fu ucciso inesorabilmente



Un invito a trascorrere la prossima estate 2012 nell'esplorazione del territorio amendolarese, che io ho già fatto con grande piacere in almeno 40anni di ripetuti sopralluoghi. Per conoscere e vivere meglio. Purtroppo, quell'Amendolara è ormai sparita ma, per un attento osservatore multidisciplinare, l'attuale territorio riserva ancora infinite sorprese. (RT)


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Giugno 2012


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