AMENDOLARA.EU - Foto, Video, Cultura, Tradizioni ed Eventi

Cerca

Vai ai contenuti

L'ultimo viaggio del Geniere


L'ultimo viaggio del Geniere

Il Geniere era un cacciatorpediniere della Regia Marina Italiana che prese parte alle più importanti operazioni durante il secondo conflitto mondiale distinguendosi per l'audacia e l'eroismo dei suoi uomini.
Tra le tante operazioni cui partecipò, meritano di essere ricordate la battaglia notturna di Capo Passero del 12 ottobre 1940, in cui ebbe per la prima volta un ruolo fondamentale l'uso del radar; la scorta agli incrociatori Garibaldi ed Eugenio di Savoia, impegnati nella protezione ai convogli italiani diretti a Tripoli nel marzo del 1942; il tentativo, fallito a causa di una forte tempesta, di aggregarsi al grosso della formazione italiana durante lo scontro della famosa battaglia della Sirte del 22 marzo 1942; la successiva navigazione di rientro verso Taranto durante la quale affondarono i cacciatorpedinere Lanciere e Scirocco.
Dopo altre numerose missioni nel mediterraneo, il cacciatorpediniere affondò il primo marzo del 1943 in seguito ad un'incursione di aerei alleati mentre era ancorato nel bacino di carenaggio nel porto di Palermo per lavori di manutenzione.
In seguito all'armistizio, il Geniere fu recuperato. Nell'Aprile del 1944 mentre veniva rimorchiato verso Taranto affondò di nuovo dinanzi a Capo Spulico in Calabria a causa della riapertura delle falle dovute al lungo traino in mare.
Si concluse così l'ultimo viaggio di una delle più famose unità leggere della nostra marina che si rese protagonista di azioni memorabili che fanno ormai parte della storia.
Il relitto giace a una profondità di circa 37 metri, adagiato su un fondo fangoso. Lo scafo quasi intatto, ha la prua maestosa rivolta verso i mari che lo videro protagonista di tante battaglie.
Le lamiere sono interamente ricoperte da molluschi. La fiancata di dritta è semi sepolta nel fango, mentre quella di sinistra è ricoperta da una miriade di spugne gialle. La poppa è avvolta da una rete a strascico persa da un peschereccio. Sempre a poppa è ancora ben visibile una delle rampe di lancio delle bombe di profondità, che servivano per la caccia ai sommergibili. Il fumaiolo divelto si trova sulla sabbia, appoggiato sul lato sinistro della nave, mentre le torrette e i cannoni sono del tutto assenti.
Visitare il Geniere rimane un'avventura indimenticabile. E' un modo per rendere omaggio ai suoi valorosi marinai che anche nella sfortuna non mancarono di fare il loro dovere.

Santino Soda

Home | Presentazione | News | Galleria Fotografica | Monumenti | Feste e Tradizioni | Video | Contatti | Download | Links | Guestbook | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu