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Medicina del Turismo. (2013)

Centro Studi per Amendolara



2013
MEDICINA DEL TURISMO
Di Rocco Turi


Chi non ha viaggiato o non ha avuto sufficienti esperienze di viaggio o deve compiere un viaggio a rischio, normalmente teme di imbattersi in situazioni sanitarie pericolose e desidera premunirsi con le vaccinazioni; cosa che un esperto viaggiatore, al contrario, valuta individualmente caso per caso.
Per affrontare una situazione di viaggio, evidentemente potrebbe essere sufficiente il proprio medico di famiglia, ma non sempre. La medicina del viaggiatore richiede una conoscenza e una competenza accentuate: un medico che abbia consapevolezza di ciò si avvale della professionalità di colleghi specialisti. I luoghi e le malattie dei viaggiatori sono innumerevoli e richiedono studi approfonditi; ampia è la bibliografia internazionale sull'argomento. L'Università degli Studi di Cassino, Dipartimento Scienza e Società, Centro per la diffusione della cultura scientifica, ne ha fatto oggetto di un opuscolo tra sociologia e medicina (IL VIAGGIO / Luoghi e malattie del viaggiatore) realizzato nel 2000 con il contributo della Giunta Regionale del Lazio.
Nell'intera provincia di Cosenza è attivo un solo dipartimento di Medicina del Viaggiatore; si trova a Cetraro. Sotto la direzione della dottoressa Francesca Scrivano, da 6 anni è in funzione un servizio particolarmente efficiente in grado di valutare quali siano le prevenzioni utili da attivare prima di raggiungere qualsiasi area geografica del pianeta. Nella struttura di Cetraro sono esposti pannelli esplicativi che informano e aprono una finestra sul mondo; con la stessa dr. Scrivano è possibile conversare amabilmente sulla qualità del viaggio e sulla necessità di ricorrere alle vaccinazioni più adeguate. Se si compie un viaggio di studio in università straniere in Paesi molto lontani, ad esempio, potrebbe non essere necessaria una particolare prevenzione, consigliata per situazioni più a rischio nelle aree carenti enon urbanizzate.
La medicinanon è una scienza esatta e quando si incontra un medico disposto a mettersi in gioco in una conversazione costruttiva, la persona assistita trova maggiore soddisfazione. Ne guadagna anche il medico. Garantisco che la dr. Scrivano è una vera esperta del settore e ogni suo consiglio comportamentale illumina già prima di compiere il viaggio. D'altra parte, al ritorno dal viaggio è possibile compilare moduli per la descrizione sanitaria sull'esperienza compiuta, utile a incrementare la casistica e ad arricchire la conoscenza del dipartimento, nonché ad avere un quadro completo della situazione dell'assistito per essere pronto ad affrontare un nuovo viaggio. Naturalmente, un dipartimento di Medicina del Viaggiatore non serve solo a chi deve intraprendere un viaggio esotico ma anche a chi in viaggio si reca in Calabria, anche a chi raggiunge l'Alto Jonio.
Dal primo settembre la struttura di Cetraro è stata affiancata da un altro centro in Cosenza, pur se ancora non completamente autosufficiente; per la vaccinazione contro la febbre gialla, ad esempio, è necessario rivolgersi sempre alla dr. Scrivano a Cetraro.
Benissimo!
Chi conosce la provincia di Cosenza e l'entità della sua estensione rimane perplesso nell'apprendere che l'intero arco del territorio altojonico è stato ancora una volta emarginato. Chi avrebbe dovuto e non ha per nulla preso posizione? La politica, ovviamente. Gli amministratori, evidentemente!
Quando il CSA - Centro Studi Per Amendolara e Per l'Alto Jonio e Amendolara.eu attribuiscono responsabilità all'improvvisazione e all'inesperienza politica degli amministratori dell'Alto Jonio e ne spiegano le cause e ne suggeriscono le modalità per uscire dall'énpasse, non compiono azione demagogica; la compiono bensì coloro che pur di non accogliere i suggerimenti, preferiscono continuare al giochino sul "no" alle trivellazioni. E' stato già spiegato che nella strategia politica internazionale non fa parte alcuna estrazione di idrocarburi nell'Alto Jonio: leggere "Trivelle e sondaggi petroliferi in Alto Jonio", pubblicato il 31 dicembre 2012nella sezione dedicata al CSA - Centro Studi Per Amendolara e Per l'Alto Jonio. Anche l'attuale ministro ha mostrato freddezza alle iniziative degli amministratori locali: in diplomazia non si possono spiegare bene certe cose. Noi le abbiamo apertamente dette nell'articolo Trivelle e sondaggi petroliferi in Alto Jonio.
La verità è questa: l'Alto Jonio si è fatto sfuggire l'Ospedale di Trebisacce per una classe politica carente, impreparata, peraltro divisa. Possono essere ipotizzate altre cause? No!
Non si può pretendere che l'apertura in Alto Jonio di un dipartimento di nicchia come Medicina del Viaggiatore (o del Turismo) faccia parte dei pensieri dei politici altojonici.E' più facile pensare alle feste: accontentano tutti.


www.amendolara.eu
8 settembre 2013




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