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Natuzza Evolo

Centro Studi per Amendolara



IL TIRACCIO, anno XXI, n.2, febbraio 1995, p.6.

Natuzza Evolo.
Una straordinaria penitente.
Di Rocco Turi


Paravati è una piccola località nei pressi di Mileto, in provincia di Vibo Valentia. Questo territorio appare particolarmente devoto alla liturgia della sofferenza. Il rito della Passione e il culto della Madonna Addolorata sono cerimonie vissute con particolare trepidazione. La celebrazione dell'Affruntata - che si effettua ogni Venerdì Santo - è tipica del luogo; i Vattienti sono tipici di questa parte meridionale della Calabria tirrenica. A tanti bambini viene attribuito il nome di Nazareno. Basta osservare l'anagrafe comunale dei paesi che insistono sull'intero circondario. La popolazione - perciò - si identifica quotidianamente con la liturgia della sofferenza.
Non a caso, anche sul piano sociologico questo territorio mostra livelli notevoli di conflittualità. La storia del piccolo americano Nicolas Green - ucciso dai banditi sull'autostrada Salerno Reggio Calabria - è finita proprio in questa parte della regione calabrese. Natuzza Evolo vive da sempre in questo territorio.
Natuzza è una figura di penitente che supera qualsiasi immaginazione. E' necessario osservare la sua vita per rendersene conto. Ma questo non basta. E' una figura talmente straordinaria che non può non sconfinare nel mistero delle sue manifestazioni. La via che rimane da percorrere a coloro che intendono capire ciò che accade in questo luogo è di allargare gli orizzonti degli studi e della ricerca.
Non si può non rilevare sul piano simbolico - direi semiologico - un fatto singolare, bizzarro, originale, che può rappresentare l'anello mancante che unisce Natuzza alla storia delle Religioni. Infatti, questo luogo - Paravati - evoca proprio il nome di una Dea penitente per eccellenza. Parvati è una divinità dell'induismo, pacifica e personificata sotto forma regale ed è la più grande penitente dell'induismo... mistica, sofferente. Parvati è una figura penitenziale indiana a cui fa riferimento anche il Cardinale Franz Konig, Arcivescovo di Vienna, in un vecchio libro che egli curò alla fine degli anni sessanta.
Appare alquanto strano! Esiste quanto meno una similitudine o - come dire? - una stranezza di assonanza fra Natuzza che vive a Paravati e una Dea penitente di grande fascino e ammirazione che si chiama, appunto, Parvati, proprio come questa località. Parvati è la moglie di Sciva, uno degli Dei più importanti dell'induismo.

***
Una caratteristica evidente ha decretato il successo televisivo di Natuzza Evolo: l'aspirazione della gente comune nella ricerca di una fede più solida e di certezze assolute. Il movimento di massa che si è creato intorno a Natuzza Evolo spiega il desiderio diffuso di personalizzare la propria dottrina cristiana. Le preghiere non soddisfano del tutto quei credenti che sono ancora provvisti di una debole fede.
In tutti c'è la speranza e il desiderio di un contatto diretto con Gesù, la Madonna, i Santi, affinché sia possibile sottoporre loro e risolvere più efficacemente le proprie angosce e le proprie inquietudini.
Attraverso il video tutti sognano di incontrarla, di conoscerla, di parlare con Natuzza, di chiedere la sua intercessione. Tutti si immedesimano nelle storie raccontate. Molti sognano di guarire. Per molti, Natuzza rappresenta l'ultima spiaggia.
Certo, il coinvolgimento del pubblico nelle vicende di Natuzza Evolo è inversamente proporzionale alla radicazione della loro fede. Il Cristiano che ha una fede tiepida ha bisogno di vedere, di provare, di toccare per mano: c'è la necessità di ottenere un segno per credere di più e fare pratica di bontà e di altruismo. C'è un desiderio di vita fatta di cose semplici come quella di Natuzza dal cui volto traspare la gioia e la serenità, beni sempre più rari nel caos della vita quotidiana.


In omaggio a Natuzza, conosciuta nella sua casa molti anni fa nel corso di una diretta televisiva nel pomeriggio di Rai2, curata dal giornalista Pino Nano - piuttosto che il solito, scontato, pezzo sulle sue eccezionali qualità mistiche - attraverso l'<<assonanza>> Paravati/Parvati ho scelto di allargare gli orizzonti culturali compiendo un approccio di analisi diversa, fuori dal comune, non convenzionale, controcorrente, alternativa alla banalità. (RT)


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Maggio 2012


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