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SPECIALE ELEZIONI AMMINISTRATIVE AD AMENDOLARA - 7 (1993)

Centro Studi per Amendolara



SPECIALE ELEZIONI AMMINISTRATIVE AD AMENDOLARA - 7 (1993)


IL TIRACCIO,
anno XIX, n.7, luglio-agosto 1993, p. 2.

Il dibattito sul voto di Amendolara

L'opinione di Mario Melfi
Lettera al direttore


Esimio direttore, nello speciale "Elezioni Amendolara" del suo giornale vi è un intervento del sociologo Rocco Turi. Mi consenta, dopo averlo letto attentamente, alcune riflessioni, anche perché il dott. Turi è un acclarato professionista e segue con particolare attenzione i problemi sociali della nostra Calabria. In tal senso mi aspettavo un articolo che mettesse a nudo le tematiche che investono la nostra Regione, che fornisse dati, che offrisse ricette per un buon governo della cosa pubblica, che evidenziasse in una parola "le quotidianità". Invece a mio avviso scrive da autentico tifoso e da profano. Non riesco a trovare altre parole per uno che afferma che Amendolara è il Paese "peggiore" della zona. Il dott. Turi dovrebbe suffragare questa sua tesi con elementi non dico certi ma quantomeno probanti. Dovrebbe sapere che in termini reddituali Amendolara non si discosta dagli altri comuni dell'Alto Jonio; viaggiamo sugli otto milioni e mezzo; in termini occupazionali fa registrare l'intervento dello Stato sociale simile agli altri paesi, si guardi al settore agricolo: 266 braccianti, come dire che vi sono più casalinghe nell'America del Nord che nei nostri comuni, ciò a conferma dello studio effettuato dall'Università della Calabria; il tasso di disoccupazione giovanile non è certo quello che si registra a Rossano, Corigliano, Cassano, tanto per rimanere nel nostro interland. Chi scrive fa parte della commissione circoscrizionale di Trebisacce e l'Alto Jonio si attesta sul 17%, a fronte del 33% del rossanese. Non è certo "peggiore" dal punto di vista sociale.
Non penso che il dott. Turi possa affermare che nel paese dove io sono nato e dove lui è nato vi sia delinquenza, devianza, droga. Non è "peggiore" certamente dal punto di vista culturale. Il tasso di alfabetizzazione non è certo quello di Corigliano o altri paesi, non c'è evasione scolastica. E sempre per rimanere nel tema culturale "trovi" il dott. Turi altro paese che può vantarsi di avere: due centri per Pensionati, due squadre calcistiche, due campi da tennis, una squadra di pallavolo femminile, una squadra calcistica femminile, due campi di bocce, una biblioteca comunale, una palestra della scuola media attrezzatissima, una palestra della scuola elementare, un campo di calcetto dove centinaia di giovani d'estate si competono in un torneo che coinvolge tutta la zona, un centro ricreativo giovanile. Dica il dott. Turi altro paese che può competere per pulizia e altro paese che può vantarsi una piazza come Amendolare paese. Per la professione che esercito posso dire di aver girato quasi tutti i comuni della Calabria, dai paesini di Reggio a quelli di Catanzaro, a quelli del Crotonese e non parliamo del cosentino, dopo aver letto l'articolo di Turi mi viene un dubbio avevo gli occhi bendati? Il dott. Turi si associa alla mistificazione del Piano Regolatore Generale. Ma via siamo seri, il PRG è stato approvato dagli organi regionali preposti, manca la firma del Presidente della Giunta Regionale che non entra nel merito ma che emana il decreto, firma che soltanto la crisi di 5 mesi ha impedito. Dott. Turi la prego, quando scrive cerchi almeno di conquistarsi il "beneficio di inventario". … Ha ragione, invece, quando parla di lotte intestine, di famiglie lacerate e divise. Ma mi sia consentito una sola osservazione: C'è una sola persona che non ha la famiglia lacerata è quella dell'attuale sindaco: infatti, non mi risulta che essa abbia ad Amendolara zii, cugini, cognati; a lei, dott. Turi, come sociologo le opportune considerazioni. Si è dimenticato che fino agli anni '80 Amendolara viveva nel più pieno oscurantismo? Eppure negli anni '70 abbiamo fatto battaglie comuni.
Si è dimenticato dove studiavano i bambini. Si è dimenticato che alla marina ed in paese mancava l'acqua? Si è dimenticato che non esistevano marciapiedi, strade nelle campagne, piazze lungomare, pizzerie, che non esisteva la stessa Straface? Da un uomo di cultura ci si aspettava un minimo di onestà intellettuale, purtroppo non c'è alcuna traccia. Mi sarebbe piaciuto che il dott. Turi avesse affrontato il discorso economico, che avesse spiegato, rendendo un servizio anche all'arch. Acciardi, che in fondo il Municipio, il Palazzo non è la risoluzione dei problemi della gente. Il municipio deve offrire infrastrutture, propiziare occasioni, ma poi il vero protagonista dello Sviluppo è il privato, è l'imprenditoria. Se ad Amendolara il privato non riterrà di avere opportunità, allora caro dott. Turi, non basteranno nemmeno i Santi per raggiungere un oculato sviluppo. Infine, rimando al mittente le accuse di lobbies e clans. Le nostre lobbies, i nostri clans sono stati costituiti e imperniati sui veri Valori degli uomini: Onestà, correttezza, fiducia, senso di responsabilità, amore, carità, giustizia. Non abbiamo mai fatto pesare posizioni di apparente privilegio, chi scrive non è stato inserito nel piano regolatore generale, pur essendo proprietario di un ettaro di terreno in una località stupenda fra marina e paese e pur avendo il fratello sindaco; a chi scrive nessuno potrà mai rinfacciare di aver avuto compensi per il disbrigo di pratiche pensionistiche. Caro dott. Turi, mi auguro che con i fatti io possa essere smentito dalla fattività e dalle capacità del nuovo sindaco, mi auguro che il "Nuovo" possa affermarsi per il bene della collettività; ti assicuro che saremo rispettosi della volontà popolare, anche se questa dovrà essere ancora sancita dalla Giustizia amministrativa. Saremo rispettosi della Democrazia, perché siamo nati nella Democrazia e lottiamo per la Democrazia. Non saremo fautori del tanto peggio tanto meglio come hanno fatto tanti altri in questi anni. Questa Cultura non ci appartiene, né ci appartiene l'invidia, ma sia chiaro, poiché abbiamo sempre vissuto in trincea, i primi saremo a difendere i più deboli ed i primi ci opporremo a salti all'indietro che possono costituire pericolo per il nostro amato Paese.

Mario Melfi

www.amendolara.eu

maggio 2015

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