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Successo del Centro Studi per Amendolara. (1995)

Centro Studi per Amendolara



Successo del "Centro Studi per Amendolara". (1995)

Un invito agli amendolaresi:
leggere attentamente questo documento del 1995.



AMENDOLARA
ESPOSIZIONE FILATELICA NAZIONALE
VALUTAZIONE CONCLUSIVA


24 settembre 1995
Lettera Raccomandata al Sindaco di Amendolara
Arch. Maria Rita Acciardi



Gentile Sig. Sindaco,
è un vero piacere scriverle dopo il grandissimo successo della "Esposizione Filatelica Nazionale" che insieme, in ruoli diversi, abbiamo voluto portare ad Amendolara e condotto in porto in tutti i suoi particolari aspetti organizzativi. Il parere delle persone libere è stato unanime: "un evento unico ed utile alla crescita culturale dei nostri concittadini, che ha sorpreso e soddisfatto al di là di ogni attesa". Ne è sintomo il registro dei visitatori, nel quale sono state apposte liberamente numerose espressioni di plauso ed apprezzamenti: "Con l'augurio che questa sia un'ottima occasione per rilanciare Amendolara", "Ottima iniziativa", "Bravi e congratulazioni per tutti". Ne è sintomo la lettura delle schede per l'elezione della collezione più apprezzata: "Ottima e significativa", "Bravi", "Dieci". Nessuna espressione fuori luogo o offensiva; tutte civili. Una noticina stonata è possibile leggerla in una scheda, allorché un visitatore, rifiutandosi di votare per l'espositore preferito, ha scritto: "Non dò alcun voto perché non si mescola cultura e politica" (!).
Mi piacerebbe conoscere il signore che ha espresso questa valutazione per ragionare un pò con lui... Ognuno - però - è libero di esprimere un parere. Io lo accetto perché è - comunque - il risultato di una propria riflessione, piuttosto che esprimere insulti conditi da odio e livore.
Il sintomo del successo sta pure nel parere degli esperti e nella critica giornalistica, nonché sul volto soddisfatto dei visitatori all'uscita della Esposizione; sta nelle richieste giunte da ogni città d'Italia, Milano, Rovigo, Aosta, Trento, Taranto, eccetera, di ottenere la cartolina commemorativa della manifestazione. Il "Centro Studi per Amendolara", la Parrocchia Madonna della Salute e per essa il Parroco Don Saverio Viola e il Comune di Amendolara sono stati oggetto di numerose richieste.
Tremila visitatori non sono stati pochi. Quindicimila annulli apposti costituiscono un abisso. Alcuni milioni di lire in francobolli acquistati, in totale, per suggellare l'evento. I venditori di cartoline e di francobolli in Amendolara hanno mostrato vera incredulità; pur avvisati per tempo, avevano pensato di rifornirsi unicamente di un centinaio di francobolli; invece hanno dovuto ricorrere alla strategie più impreviste per accontentare le richieste del pubblico; hanno espresso il desiderio che anche in futuro possa verificarsi la stessa opportunità.
Nessuno, se non gli organizzatori, aveva immaginato che la nostra manifestazione avrebbe ottenuto un così straordinario successo. Una piccolissima economia turistica si è mossa. La prima vera iniziativa turistica d'alto livello nella storia di Amendolara.

A questo punto, Signor Sindaco, mi piace rievocare la Marcia dell'Amicizia che negli anni settanta ideai e organizzai ad Amendolara Marina. Anche quell'occasione fu un grande successo, rimasto nei ricordi dei nostri compaesani. Dopo l'Esposizione Filatelica può essere definita la seconda grande manifestazione che ad Amendolara (fino a prova contraria) riscosse un gran successo oltre i confini locali. Ne riparlerò in futuro sul Tiraccio.

Ritengo sia il caso di ringraziare l'Amministrazione Comunale al completo per aver aderito con entusiasmo alla manifestazione e ringraziare tutti coloro che hanno svolto un ruolo utile, dal Vice-sindaco agli assessori, ai consiglieri, alle Guardie municipali, agli impiegati, agli operai comunali. Tutti.

Ricordo la prima lettera da me scritta al Sindaco di Amendolara, allorché annunciai l'organizzazione di un meeting filatelico - culturale con la richiesta di utilizzare per un solo giorno i locali della scuola elementare di Amendolara Marina. Scrissi pure che da solo, comunque, avrei portato a termine la manifestazione "salvo accogliere una proposta di patrocinio da parte del Comune di Amendolara". Lei espresse la volontà di collaborare e intuii pure il Suo entusiasmo nel voler contribuire al successo della manifestazione.
Da quel momento partì un'organizzazione che riuscì ad assolvere ai compiti in ogni fase della sua evoluzione. Volontariamente. Quanto prima raccoglierò in un fascicolo ogni atto ufficiale eseguito affinché possa essere custodito nell'archivio comunale, a disposizione di chiunque voglia esaminarlo in futuro.
In quella iniziale lettera parlai di una manifestazione cha sarebbe durata un solo giorno e sarebbe costata circa unmilione di lire, prelevate dalla mia personale disponibilità. Sarebbe stata una organizzazione portata a termine in economia e con la collaborazione di amici non amendolaresi, sensibili alla cultura e alla necessità di voler offrire al prossimo un'opera importante attraverso il volontariato. Era a me noto che una manifestazione di quel genere, organizzata in altra città, costò oltre trenta milioni di lire. La Delibera n.60 del 16 febbraio 1995 del Comune di Amendolara indica, invece, un impegno di spesa di L. 1.500.000.

Nel nostro caso, infatti, avendo accettato la Sua disponibilità di organizzare insieme al "Centro Studi Per Amendolara" e patrocinare la manifestazione, proposi un aumento di cinquecentomila lire per portare a termine, con solo L. 1.500.000, l'intero evento culturale, comprendente - questa volta - non un solo giorno dedicato ad un veloce meeting ma ben tre giorni di "Esposizione Filatelica Nazionale". Una manifestazione della quale si è occupata ampiamente la stampa, annunciata sulle principali riviste nazionali del settore e, dulcis in fundo, sul bollettino dell'Ente Poste Italiane il quale ha inserito l'evento amendolarese nell'elenco nazionale delle manifestazioni svolte, abbondantemente diffuso nelle proprie agenzie.

Avrà immaginato, Signor Sindaco, alla fine della Esposizione, che, considerati casi simili, senza il nostro personale impegno e sacrifico a favore del nostro paese non sarebbe stato possibile organizzare proprio nulla, perché il suo costo sarebbe stato probabilmente di circa centomilioni di lire.
Noi, al contrario, ci siamo rigorosamente mantenuti all'interno di una cifra incredibile per quella particolare cultura dello spreco, imperante fra coloro che si piccano - in generale - di organizzare manifestazioni "disinteressatamente". Mi risulta, infatti, che una manifestazione organizzata in Alto Jonio fruttò alcuni denari di guadagno, i quali furono poi spesi in viaggi, soggiorno e scialo. Altro che volontariato.
E' vero. La nostra manifestazione - l'Esposizione Filatelica Nazionale - che tanto successo ha avuto ha sforato il tetto del milione e mezzo di lire previste. Per quanto mi riguarda, a conti fatti, risulta di aver speso dal mio personale portafoglio una cifra di oltre settecentomila lire (ma non ho ancora completato la lista della spesa da me personalmente effettuata). DI CUI NON CHIEDO ALCUNA RESTITUZIONE. Tutto rimane a mio carico. Chi può affermare altrettanto?

Allorché mi resi conto di aver sottoposto alla Sua attenzione un preventivo eccessivamente parsimonioso, mi trovai nella necessità di dover sostenere alcune spese impreviste e senza rendiconto. Tali sono state le circa cento telefonate eseguite dalla mia abitazione in tutta Italia, un viaggio con pernottamento a Roma compiuto in automobile - urgentemente - a causa di disguidi nella collaborazione con l'Ente Poste.
A queste è necessario aggiungere le spese della corrispondenza semplice, la posta celere, le decine di raccomandate effettuate, i numerosi viaggi compiuti espressamente a causa dello stesso obiettivo e le telefonate eseguite dall'abitazione di mia madre ad Amendolara Marina, nonché l'ospitalità delle persone che hanno collaborato con l'organizzazione. E' bene precisare, inoltre, che il trasporto, nei due sensi, dei pannelli espositivi giunti da Palermo - già previsti a nostro carico - considerato il successo nazionale, al di là di ogni attesa, e l'impegno volontario di tanti collaboratori è stato eccezionalmente e gentilmente offerto gratuitamente all'organizzazione da parte dell'Ente Poste Italiane.

Ho un mio ruolo e una mia immagine, Signor Sindaco, e non avrei mai e poi mai osato attendere l'apertura dell'ufficio comunale per eseguire telefonate o per compiere altri passi importanti nella organizzazione della manifestazione. Non avrei osato altresì richiedere all'Amministrazione comunale l'ospitalità per tutti coloro che da lontano hanno collaborato all'iniziativa, ma ho con piacere assolto personalmente ad ogni dovere di ospite.
A tutte le spese da me eseguite aggiungo il prezzo delle 300 cartoline ufficiali a colori distribuite (già previste nel corso della lettera a Lei scritta il 6 febbraio 1995) dal "Centro Studi Per Amendolara", in collaborazione con il mensile locale "il Tiraccio". In tutta la storia della filatelia italiana non si era mai verificato in passato che una cartolina ufficiale della manifestazione fosse stata distribuita gratuitamente. Anche per questo particolare, Signor Sindaco, l'evento amendolarese rimarrà nel ricordo dei partecipanti. Il gesto è stato particolarmente apprezzato dalle autorità postali e dalle organizzazioni filateliche in campo nazionale.

Ritengo di essere stato fra i pochi (unico?) cittadino di Amendolara ad aver compiuto un personale sforzo economico a favore del proprio paese, da volontario, per la sua crescita civile e sociale. Non accetto perciò le sciocchezze raccontate in giro per Amendolara da persone che attendono apaticamente e senza scopo la sera che arriva e la notte che passa. Anzi. Più che non accettarle, compiango le loro cattiverie da falsi cristiani praticanti.
Le reazioni scomposte non sono altro che invidia nei riguardi di chi intende "dare" al proprio paese piuttosto che ricevere. La manifestazione appena conclusa è stata l'ennesima prova di questo stile di vita. Ecco spiegata la "rabbia" scomposta di pochi nei confronti delle persone libere di esprimere analisi, forse impietose si, reali e con il titolo di chi questa società locale la studia da sempre. Non è sufficiente, infatti, "non rispondere" alle analisi o offendere. Insultare. "Non rispondere" o offendere è la conferma dell'analisi compiuta. Confutare le analisi svolte con altre analisi può aprire un dibattito civile; che fino ad ora ad Amendolara non appare all'orizzonte. Pierre Clastres, famoso antropologo e filosofo, affermò che è necessario contestare con argomenti utili le affermazioni non condivise per indurre la controparte a spiegare meglio ogni cosa. Se questo dibattito non c'è, come pensare se non alla conferma e all'approvazione di quanto affermato, senza ulteriore approfondimento?

La mia lettera, Signor Sindaco, finisce qui. Se avessi raccolto la provocazione dei disfattisti, avrei potuto aggiungere tante cose con la mia matita ben appuntita. Ma il nostro compito è ben altro, Signor Sindaco.
Ci pensi Lei, Signor Sindaco, ancora una volta. Faccia un ulteriore sforzo fin quando resterà alla guida di questa amministrazione comunale! Questo paese pare alla deriva ma merita un aiuto. Uniamoci. Coinvolgiamo tutti, la Chiesa, le persone per bene. Anche gli intellettuali impegnati nei partiti di Amendolara, i quali, se spronati, forse offrirebbero - per il ruolo che svolgono - analisi sicuramente più libere ed obiettive.

Per me una fase storica si conclude qui. Ho però lasciato segni culturali attraverso i quali un vento nuovo potrà attraversare questo paese. Lo permetteranno?

Ho in deposito nella mia abitazione il bellissimo striscione pubblicitario, con filo d'acciaio, esposto nei mesi precedenti. La prego di invitare il personale comunale di ritirarlo presso la mia abitazione non appena sarò ad Amendolara. Piuttosto che essere riciclato per altre manifestazioni o tenuto in archivio, mi permetto di suggerire la sua esposizione in un luogo fisso e adatto all'interno dei locali comunali. A ricordo di una manifestazione "storica", unica, un evento straordinario, di successo nazionale, per il nostro paese.

Quanto prima le invierò una targa in ricordo della manifestazione a cura del "Centro Studi di Filatelia" di Rende, nonché il diploma di partecipazione, con annullo speciale apposto e adatta cornice, attribuito - naturalmente - all'Amministrazione comunale. Il "Centro Studi Per Amendolara" metterà a disposizione dell'Amministrazione comunale tutti gli atti raccolti e le registrazioni effettuate.

Gradirei ricevere per l'archivio del "Centro Studi per Amendolara" le copie dell'intero servizio fotografico realizzato nel corso della manifestazione ufficiale.

Con i miei più cordiali e distinti saluti.
Prof. Rocco Turi

www.amendolara.eu
febbraio 2016


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