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Successo del Centro Studi per Amendolara MUSEO REVISIONATO. (2004)

Centro Studi per Amendolara



Successo del Centro Studi per Amendolara / MUSEO REVISIONATO. (2004)

AMENDOLARA: LA QUESTIONE ARCHEOLOGICA 30. (2004)



In una precedente e riuscita campagna di stampa fra il 1996 e il 1998, fu suggerita la rimozione immediata di reperti e la revisione di testi illustrativi esposti nel Museo archeologico statale di Amendolara. La rimozione riguardava alcuni pezzi impropri, i quali avrebbero avuto la pretesa di dimostrare la presenza di un insediamento di epoca neolitica. I pezzi esposti (banali, ad una osservazione attenta) e da me contestati erano i seguenti:

1) "quattro pestelli in pietra";
2) "punteruolo?";
3) "testa di mazza ricavata da ciottolo";
4) "ciottoli forati";
5) "due punte di freccia in pietra";
6) "raschiatoio in selce";
7) "strumenti in selce";
8) "strumenti in ossidiana";
9) "ascia in pietra levigata";
10) "rasoio bitagliente da Agliastroso (XIII-XI sec. a.C.)".

Accogliendo tutti i miei rilievi e suggerimenti, la Soprintendente, dr.ssa Elena Lattanzi, dopo aver attribuito l'errore dell'allestimento alla fretta di chi desiderava ad ogni costo anticiparne l'apertura al pubblico, ordinò la revisione del Museo di Amendolara. Purtroppo, in assenza della dirigente furono rimossi soltanto i primi sei "reperti" del suddetto elenco.
Infatti, la vetrina "revisionata" che oggi tenderebbe ancora a dimostrare l'esistenza di reperti di epoca neolitica, esistenti attualmente nel Museo di Amendolara, comprende soltanto i pezzi (7), (8) e (9) del precedente elenco e sostituisce il reperto (10) con altri reperti. La collezione sul presunto neolitico amendolarese si presenta ora secondo il nuovo seguente elenco:

"OGGETTI DI EPOCA NEOLITICA (COLLEZIONE LAVIOLA)"

1) "tre strumenti su scheggia in selce";
2) "tre strumenti in ossidiana";
3) "ascia in pietra levigata";
4) "anse di contenitori d'impasto non decorato".

A seguito di una ulteriore visita di studio e di riflessioni più accurate, suggerisco la rimozione degli altri pezzi allo scopo di rendere più credibile il Museo archeologico di Amendolara e sono certo che la mia posizione (vincente nel 1998), questa volta, non verrà più interpretata come una polemica pretestuosa. Infatti non vivo abitualmente ad Amendolara e non ho interessi politici o culturali di sorta da condividere, purtroppo, con gli amendolaresi. Tuttavia, questa prerogativa mi pone nella condizione di applicare con distacco la mia esperienza e conoscenza, acquisita in giro per il mondo, a favore e per lo sviluppo del mio paese di nascita, a cui mi sento molto legato (ma solo nel modo più libero e indipendente).

Gli "strumenti in selce", indicati nel nuovo allestimento come "tre strumenti su scheggia in selce", gli "strumenti in ossidiana", ora indicati come "tre strumenti in ossidiana", l' "ascia in pietra levigata" e le "anse di contenitori d'impasto non decorato" andrebbero ugualmente rimossi dal Museo.

Pubblicato in:
CALABRIA LETTERARIA, gennaio-marzo 2004, p.50,
IL TIRACCIO, anno XXVIII, n.7, agosto-settembre 2003, p.3.

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febbraio 2016


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