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Un amendolarese al Polo Sud


Un amendolarese al Polo Sud

Con la Motonave russa Akademik Ioffe, il sociologo italiano Rocco Turi si è recato in Antartico, Continente più meridionale della Terra, al seguito di una spedizione polare internazionale che comprendeva studiosi interdisciplinari e appassionati provenienti da Canada, Usa, Russia, Australia, Inghilterra, Botswana, South Africa, Namibia, Scozia, Svizzera, Portogallo, Hong Kong, Taiwan, Danimarca, India, Argentina, Ungheria.
Il compito di Rocco Turi era quello di osservare da vicino e in assoluta riservatezza il comportamento dei turisti in luoghi estremi, per i quali gli appassionati a questo genere di itinerari avevano destinato molta preparazione, in occasione del Centenario del viaggio di Sir Ernest Shackleton, scopritore del Polo Sud, a cui era dedicata la spedizione.
Al seguito di questa spedizione polare internazionale, Rocco Turi ha continuato la prima ricerca in assoluto sugli aspetti sociologici del turismo estremo, da egli definito con la formula "PET, Possible Extreme Tourism", iniziata molti anni fa nelle Isole Svalbard, Polo Nord.
Poche persone oltrepassano ogni anno lo Stretto di Drake (Drake Passage) oltre Capo Horn per andare nel sesto continente del pianeta, affrontando condizioni meteorologiche ostili o particolarmente difficili. Tutto ciò è evidente attraverso le terrificanti immagini di prua, riprese dal ponte della M/N Akademik Ioffe in pieno oceano antartico, girate dallo stesso Rocco Turi.
Viaggiare in nave è l'unica possibilità per soggiornare a lungo e spostarsi in Antartico, a disposizione di turisti che non amano i tradizionali viaggi "holiday style". Questa tipologia di turismo, che Rocco Turi ha definito "turismo estremo possibile" è un modo diverso, azzardato di trascorrere le proprie vacanze, per le quali persone normali utilizzano i mezzi offerti occasionalmente dal comune mercato turistico per recarsi in ambienti inospitali e potenzialmente pericolosi.
Studiare i fenomeni turistici in Antartico richiede anche una forte motivazione e coraggio che Rocco Turi ha sempre dimostrato con molto impegno nella sua attività professionale.
Una tappa fondamentale degli studi sociologici di Rocco Turi, oltre alle Isole Falkland/Malvinas, è stata South Georgia e Grytviken, più importante sito al mondo dell'archeologia industriale sull'antica attività - per fortuna - dismessa di caccia alle balene. Grytviken è anche il villaggio abitato più a sud del mondo.
Dopo i suoi studi compiuti a Longyearbyen-Svalbard, terra abitata più a nord del Pianeta, il sociologo amendolarese conclude così le sue ricerche sull'asse nord-sud. Rocco Turi ha anche ricevuto The "Sir Ernest Shackleton" Centenary medal.

Santino Soda



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