AMENDOLARA.EU - Il primo portale di informazione e cultura dell'Alto Jonio Calabrese

Cerca

Vai ai contenuti

Disponibile a Dicembre nelle migliori librerie il romanzo storico di Santino Soda "Dalla Calabria al Pasubio Morte di un Futurista


E' finalmente disponibile il romanzo storico di Santino Soda "Dalla Calabria al Pasubio Morte di un Futurista"



Purtroppo a causa della situazione covid degli ultimi mesi, il libro, la cui uscita era prevista per lo scorso dicembre 2020, è stato finito di stampare solo a marzo 2021. I fatti e i personaggi narrati in questo piccolo volume, che rappresentarà sicuramente un precedente storico per gli studiosi della Grande Guerra, sono tutti veri, salvo alcune eccezioni frutto d'invenzione dell'autore.
Nelle sue pagine, che sono un inno agli ideali eterni e alla fede in Dio, la quale si confonde con le vicende umane, viene narrata la breve vita di un giovane studente di filosofia calabrese, Domenico Sola, morto oltre un secolo fa nel più grande conflitto mondiale che la storia ricordi. Durante la sua breve seppure intensa esistenza il giovane filosofo aderisce a quel movimento letterario-artistico-politico, che caratterizzò tutto il novecento italiano ed europeo, noto come futurismo, di cui fu attivista e collaboratore; scrisse infatti sulle maggiori riviste che ne rappresentavano le istanze, come "Sapientia" e soprattutto "La Voce", la più importante rivista culturale del secolo scorso, fondata da Giuseppe Prezzolini. Alla Vigilia dello scoppio della Grande Guerra, pur non ritenendosi un nazionalista, come del resto lo stesso Prezzolini, tenne numerosi comizi nelle principali città italiane in favore dell'intervento dell'Italia. Il movimento guidato da Marinetti inneggiava alla guerra e la considerava "la sola igiene del mondo", quel mondo che veniva considerato dai futuristi corrotto e decadente. Partito per il fronte con il grado di sottotenente, vi trovò "la morte purificatrice" il 29 maggio 1916, sul Pianoro di Maso, sotto la dorsale dei Sogli di Campiglia, alle porte del Pasubio, mentre alla testa del suo plotone, dopo aver perso diverse dita di entrambe le mani, andava all'attacco delle postazioni austriache, che avevano nel frattempo sferrato contro gli italiani una violenta offensiva, nota come Strafexpedition, ovvero spedizione punitiva.
In quel tragico contesto il valoroso comportamento del suo reparto, inquadrato nella milizia territoriale del 217° reggimento fanteria Volturno, contribuì in modo decisivo, circostanza quest'ultima a cui la storiografia ufficiale non ha mai dato molto peso, a respingere l'avanzata delle forze austriache intende a dilagare verso la pianura veneta allo scopo di prendere alle spalle la III armata italiana impegnata sul fronte del Carso e nel contempo ad isolare il Pasubio, dove era accampato il grosso dell'esercito italiano, tagliandolo così dalle proprie linee.
Non si saprà mai se la morte del giovane futurista fu cercata a coronamento dei suoi ideali, che egli aveva predicato tempo prima nelle piazze italiane, oppure ad un atto di abnegazione dettato dalla disperazione di un soldato verso un nemico che avanza inesorabile. Certamente fu un atto eroico che gli valse una medaglia d'argento al valor militare. Con la sua morte il mondo della cultura e della filosofia perse una grande speranza. Prezzolini, che ne fu il maestro nel periodo in cui Sola scriveva su "La Voce" così ricordava i suoi giovani collaboratori: "C'era in questi giovani l'aspirazione ad un Italia migliore, più grande, più seria, più onesta..."
Il libro, consigliato vivamente, si può acquistare inviando una mail a info@santinosoda.it oppure sul sito dell'autore all'indirizzo www.santinosoda.it e per finire sulla pagina facebook Dalla Calabria al Pasubio. Morte di un Futurista.
All'avvocato Santino Soda, che dirige da diversi anni anche questo sito, i migliori auguri da parte della redazione.

LA REDAZIONE


Torna ai contenuti | Torna al menu